Qualità acque del Misa, Romano: “Chiarimento del Comune solo dopo un mio accesso agli atti”

Senigallia 08/09/2022 – Bene che l’Amministrazione Comunale abbia finalmente chiarito ieri, dopo un mio accesso agli atti datato 26.08 -al quale ho ricevuto risposta ieri pomeriggio-, le preoccupazioni dei cittadini riguardanti il tema della qualità delle acque dopo gli “inutili” lavori svolti sulla barra sedimentata del fiume.

Tutto questo probabilmente non sarebbe accaduto se non ci fosse stato un accesso agli atti del sottoscritto, ma meglio così! Almeno si sono mossi. Il ruolo dell’opposizione è anche questo, d’altronde. Da sottolineare che la risposta al mio accesso agli atti è arrivata ieri alle ore 14,45 circa, mentre 30 minuti dopo è arrivato il comunicato dell’amministrazione con tanto di analisi postate -e chissà se riprese dai documenti che ho richiesto-. Comunque sia, bene così, ma la trasparenza politica nei confronti dei cittadini come sempre si è andata a far benedire, se non era per il pungolo dell’opposizione.

da Dario Romano
capogruppo PD in Consiglio Comunale

Fonte: Vivere Senigallia

INtervista: Il capogruppo Pd Romano: “Inaccettabile il mancato arretramento della ferrovia a Senigallia. Estate movimentata ma manca una visione d’insieme”

“Il festival noir va valorizzato

Dopo il capogruppo Pd Dario Romano anche la consigliera di Vola Senigallia Stefania Pagani accende i riflettori sul festival del giallo Ventimilarighesottoimari, giunto all’11esima edizione. “L’evento è ormai diventato appuntamento fisso per gli appassionati del giallo e del mistero – spiega – anche questa edizione ha confermato il successo del format sempre ricco di contenuti e di riflessioni interessanti ove il Noir si interseca con il giallo civile, con i tanti misteri che hanno deviato il corso della storia del nostro Paese”. Il festival, nato da una felice intuizione del direttore artistico Paolo Mirti e sostenuto dall’allora Amministrazione comunale e dalla Fondazione Rosellini è andato sempre più affermandosi nel corso degli anni, grazie anche ai numerosi ospiti di fama nazionale e internazionale. “Una manifestazione che ha rafforzato sempre di più la propria identità collocando Senigallia tra le mete nazionali da scegliere dai tanti amanti della letteratura “noir” – prosegue -. Un patrimonio che andrebbe ulteriormente valorizzato con maggiori investimenti. Un’amministrazione attenta dovrebbe saper riconoscere manifestazioni di qualità, originalità e ritorno mediatico oltre che portatrici di valori culturali e sociali”.

Fonte: Il Resto del Carlino

Dario Romano: “A Senigallia T-Red installati solo per fare cassa”

“Si pensi subito a delle alternative che non vessino i cittadini ed i turisti”

SENIGALLIA – Sicurezza: una parola-chiave, nell’ambito della mobilità e del traffico veicolare. Un termine che rimanda a precise responsabilità da parte di chi guida un mezzo.

Concordiamo pienamente sul fatto che, a livello stradale, sia necessario educare automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni ad un pieno rispetto del codice della strada. Diverso invece quando, come in questo caso, l’utilizzo della sicurezza come foglia di fico politica non è supportata dai dati. Infatti, nonostante l’imbarazzato comunicato delle settimane scorse del Comune, che giustificava l’installazione dei T-Red come un deterrente per gli incidenti stradali, siamo andati a verificare l’effettivo numero degli incidenti degli ultimi sette anni. Parliamo di sinistri rilevati esclusivamente dalla Polizia Locale, quindi parliamo di un dato parziale che però può dare un riferimento abbastanza solido statisticamente visti i grandi numeri presi in considerazione.

Curioso come l’amministrazione Olivetti abbia messo le mani avanti su questo argomento. Il comunicato del Comune, infatti, recitava: “Sono stati, infatti, raccolti dalle Forze di Polizia i dati relativi ai sinistri, rilevati dal 2019 al 2021, che, tuttavia, non sono esaustivi, perché molti dei coinvolti non chiamano la pattuglia per i rilievi e decidono di procedere con la constatazione amichevole. Spesso si è trattato di incidenti con lesioni”. Ci dovrebbero spiegare come gli incidenti con lesioni possano procedere con una constatazione amichevole, ma soprassediamo sull’incoerenza logica della frase.

Leggendo i dati del report inviatomi dalla Polizia Locale, che ringrazio per l’attività quotidiana che svolge, possiamo vedere come in 7 anni siano stati rilevati dalla Polizia Locale poco più di 2 incidenti all’anno sia per quanto riguarda l’incrocio di Via Sanzio/Via Cilea/Via Zanella, sia per quanto riguarda quello di Via Mercantini/Viale IV Novembre. I numeri sono ovviamente per difetto, ci sono sicuramente incidenti che non sono state rilevati o ulteriori sinistri rilevati da altre Forze dell’Ordine ma il dato, comunque sia, è molto utile soprattutto se paragonato alle altre vie cittadine. Ci sarebbero ben altre strade, infatti, a Senigallia, che meriterebbero una importante attenzione legata alla sicurezza: parliamo, oltre alla prevedibile Via Sanzio, di Viale G.Bruno (79 incidenti rilevati dal 2015 al 2021), Viale Leopardi (77), Via Podesti (57), le strade Arceviese (65) e Corinaldese (52), la SS Adriatica Nord (44) e Sud (44), Lungomare Mameli (40), Stradone Misa (37), Via Abbagnano (30), Via Cellini (28) e la Complanare (25, ma qui il dato non è esaustivo e andrebbe approfondito ulteriormente).

Se si vuole parlare di sicurezza, inoltre, ci sono tantissimi metodi per declinarla senza togliere centinaia di euro e decine di punti della patente a persone che la utilizzano per lavorare. Dissuasori, contasecondi, rotatorie, isole spartitraffico. Ci sono metodi, iniziative, soluzioni che non prevedono la necessità di fare cassa a tutti i costi. L’importante è che si parta dalla verità politica: il Comune vuole fare cassa sui cittadini senigalliesi e sui turisti con i T-Red. Dalle parole alle multe, la rivoluzione di Olivetti e della destra senigalliese.

*Capogruppo Consiglio comunale Partito democratico – Senigallia

Fonte: QuiSenigallia

Vedi la Tabella Polizia Locale su multe

Romano (PD): “T-red, quasi 200 mila euro di multe in due mesi”

Lo avevamo denunciato politicamente in ogni modo, avevamo presentato emendamenti, interrogazioni, ma niente. Il Comune è andato avanti imperterrito, sbandierando motivi di presunta “sicurezza” dietro alle scelte. La realtà è ben diversa.

Con un mio accesso agli atti, ho avuto modo di scoprire come in appena 2 mesi (dal 18.04 al 20.06) siano state elevate ben 1203 (!) multe, di cui 1183 dal t-red di Viale IV Novembre e 20 da quello in Via Sanzio (che però è attivo dal 20.06, quindi in un solo giorno). Un numero impressionante. La richiesta dati però è andata più a fondo, perché abbiamo potuto scoprire come più di 500 multe siano state inviate a cittadini proprietari di veicoli con sede a Senigallia. L’importo complessivo delle multe per loro, comprese le spese di notifica, è di circa € 70.000. I senigalliesi, quindi, attraverso una vera e propria tassa occulta, contribuiranno ulteriormente al bilancio comunale. Ora è attivo il t-red anche in Via Sanzio e ci aspettiamo una vera e propria “strage” nei prossimi mesi.

Se il trend continuerà, i senigalliesi rischieranno di vedere recapite loro multe per mezzo milione di euro in un anno. Per non parlare di un altro mezzo milione o forse più inviato a turisti e pendolari. Una cifra abnorme. Come opposizione ci siamo mossi in ogni modo per evitare questo “prelievo forzoso” dalle tasche dei senigalliesi e dei turisti: abbiamo presentato un emendamento per fare una rotatoria tra Via Zanella, via Sanzio e via Cilea, ma è stato bocciato dalla maggioranza nonostante il parere tecnico favorevole. Da lì si capisce l’intenzione politica, che non è quella della sicurezza ma invece di spremere i senigalliesi con ulteriori balzelli nascosti. Abbiamo anche presentato, attraverso la consigliera Bomprezzi, una dettagliata interrogazione ma l’assessore Regine si è nascosto dietro alla forma per non fornire una risposta.

La risposta, però, ce la forniscono i dati. Con una tendenza simile, si potrebbero superare agevolmente le 10.000 multe all’anno, un numero assurdo e sproporzionato per qualsiasi tipo di infrazione del codice della strada. Una vera e propria follia amministrativa fatta solo per fare cassa e che aprirà la strada a decine e decine di ricorsi e contenziosi con tutto ciò che ne consegue. Non c’è che dire, una grande rivoluzione quella di Olivetti and company: la rivoluzione delle tasse. Tari, tariffe sportive, aumento degli orari dei parcheggi sul lungomare e ora multe come se piovessero.

Fonte: www.viveresenigallia.it

Dario Romano: “Il Comune fa cassa sulla pelle dei senigalliesi e dei turisti”

Nel mirino le oltre 1.200 multe elevate negli ultimi due mesi dai T-red installati in viale IV Novembre e via Sanzio

Lo avevamo denunciato politicamente in ogni modo, avevamo presentato emendamenti, interrogazioni, ma niente. Il Comune è andato avanti imperterrito, sbandierando motivi di presunta “sicurezza” dietro alle scelte. La realtà è ben diversa. Con un mio accesso agli atti, ho avuto modo di scoprire come in appena 2 mesi (dal 18.04 al 20.06) siano state elevate ben 1.203 (!) multe, di cui 1.183 dal t-red di Viale IV Novembre e 20 da quello in Via Sanzio (che però è attivo dal 20.06, quindi in un solo giorno). Un numero impressionante.

La richiesta dati però è andata più a fondo, perché abbiamo potuto scoprire come più di 500 multe siano state inviate a cittadini proprietari di veicoli con sede a Senigallia. L’importo complessivo delle multe per loro, comprese le spese di notifica, è di circa € 70.000. I senigalliesi, quindi, attraverso una vera e propria tassa occulta, contribuiranno ulteriormente al bilancio comunale. Ora è attivo il t-red anche in Via Sanzio e ci aspettiamo una vera e propria “strage” nei prossimi mesi. Se il trend continuerà, i senigalliesi rischieranno di vedere recapitate loro multe per mezzo milione di euro in un anno. Per non parlare di un altro mezzo milione o forse più inviato a turisti e pendolari. Una cifra abnorme.

Come opposizione ci siamo mossi in ogni modo per evitare questo “prelievo forzoso” dalle tasche dei senigalliesi e dei turisti: abbiamo presentato un emendamento per fare una rotatoria tra Via Zanella, via Sanzio e via Cilea, ma è stato bocciato dalla maggioranza nonostante il parere tecnico favorevole. Da lì si capisce l’intenzione politica, che non è quella della sicurezza ma invece di spremere i senigalliesi con ulteriori balzelli nascosti.

Abbiamo anche presentato, attraverso la consigliera Bomprezzi, una dettagliata interrogazione ma l’assessore Regine si è nascosto dietro alla forma per non fornire una risposta. La risposta, però, ce la forniscono i dati. Con una tendenza simile, si potrebbero superare agevolmente le 10.000 multe all’anno, un numero assurdo e sproporzionato per qualsiasi tipo di infrazione del codice della strada. Una vera e propria follia amministrativa fatta solo per fare cassa e che aprirà la strada a decine e decine di ricorsi e contenziosi con tutto ciò che ne consegue.

Non c’è che dire, una grande rivoluzione quella di Olivetti and company: la rivoluzione delle tasse. Tari, tariffe sportive, aumento degli orari dei parcheggi sul lungomare e ora multe come se piovessero.

Dario Romano: “Il Comune fa cassa sulla pelle dei senigalliesi e dei turisti”

Nel mirino le oltre 1.200 multe elevate negli ultimi due mesi dai T-red installati in viale IV Novembre e via Sanzio

Lo avevamo denunciato politicamente in ogni modo, avevamo presentato emendamenti, interrogazioni, ma niente. Il Comune è andato avanti imperterrito, sbandierando motivi di presunta “sicurezza” dietro alle scelte. La realtà è ben diversa. Con un mio accesso agli atti, ho avuto modo di scoprire come in appena 2 mesi (dal 18.04 al 20.06) siano state elevate ben 1.203 (!) multe, di cui 1.183 dal t-red di Viale IV Novembre e 20 da quello in Via Sanzio (che però è attivo dal 20.06, quindi in un solo giorno). Un numero impressionante.

La richiesta dati però è andata più a fondo, perché abbiamo potuto scoprire come più di 500 multe siano state inviate a cittadini proprietari di veicoli con sede a Senigallia. L’importo complessivo delle multe per loro, comprese le spese di notifica, è di circa € 70.000. I senigalliesi, quindi, attraverso una vera e propria tassa occulta, contribuiranno ulteriormente al bilancio comunale. Ora è attivo il t-red anche in Via Sanzio e ci aspettiamo una vera e propria “strage” nei prossimi mesi. Se il trend continuerà, i senigalliesi rischieranno di vedere recapitate loro multe per mezzo milione di euro in un anno. Per non parlare di un altro mezzo milione o forse più inviato a turisti e pendolari. Una cifra abnorme.

Come opposizione ci siamo mossi in ogni modo per evitare questo “prelievo forzoso” dalle tasche dei senigalliesi e dei turisti: abbiamo presentato un emendamento per fare una rotatoria tra Via Zanella, via Sanzio e via Cilea, ma è stato bocciato dalla maggioranza nonostante il parere tecnico favorevole. Da lì si capisce l’intenzione politica, che non è quella della sicurezza ma invece di spremere i senigalliesi con ulteriori balzelli nascosti.

Abbiamo anche presentato, attraverso la consigliera Bomprezzi, una dettagliata interrogazione ma l’assessore Regine si è nascosto dietro alla forma per non fornire una risposta. La risposta, però, ce la forniscono i dati. Con una tendenza simile, si potrebbero superare agevolmente le 10.000 multe all’anno, un numero assurdo e sproporzionato per qualsiasi tipo di infrazione del codice della strada. Una vera e propria follia amministrativa fatta solo per fare cassa e che aprirà la strada a decine e decine di ricorsi e contenziosi con tutto ciò che ne consegue.

Non c’è che dire, una grande rivoluzione quella di Olivetti and company: la rivoluzione delle tasse. Tari, tariffe sportive, aumento degli orari dei parcheggi sul lungomare e ora multe come se piovessero.

Fonte Senigallia Notizie

Dario Romano: “Impossibile svolgere il ruolo di consigliere comunale”

Il presidente di commissione Liverani per l’ennesima volta ha confuso il suo ruolo con quello di un capogruppo”

Impossibile svolgere il ruolo di consigliere comunale. Poco fa (nella serata di mercoledì 22 giugno, ndr)  in commissione Bilancio, ho posto all’assessora Bizzarri un tema politico, riguardante una variazione di bilancio che tra le altre tematiche si occuperà delle cooperative sociali.

Ad una mia precisa domanda politica sul fatto che l’amministrazione abbia estromesso le cooperative sociali su verde e parcheggi e chiedendo chiarimenti sui prossimi appalti delle pulizie, per l’ennesima volta non ho ricevuto risposta.

Ho chiesto anche chiarimenti sul comunicato che il Comune fece contro la cooperativa e che non è mai stato smentito. Un comunicato doppiamente grave, perché poi si procederà ad un nuovo affidamento alla stessa cooperativa, accusata di cose ben precise da parte del Comune. Tutte domande attinenti perché la variazione di bilancio si occuperà anche di queste somme destinate a riaffidare altri servizi alla cooperativa.

Il presidente di commissione Liverani, con mio grande rammarico, per l’ennesima volta ha confuso il suo ruolo con quello di un capogruppo e ha “coperto” politicamente l’assessora Bizzarri, la quale come sempre ha fatto scena muta.

Politicamente imbarazzante.

Fonte: www.senigallianotizie.it

Dario Romano: “La rivoluzione di Olivetti porterà Senigallia indietro di 20 anni”

Per il capogruppo del Pd “persa un’altra opportunità con il project financing sulla sosta”

SENIGALLIA – Dopo un anno e mezzo di mandato si possono davvero tirare le prime somme della rivoluzione targata Olivetti.
Oltre a negare tutte le situazioni di criticità accusando la passata amministrazione (salvo prendersi meriti non propri come sui finanziamenti per fondi Pnrr arrivati dal governo guidato da PD e M5S, tra gli altri), infatti, siamo arrivati alla conclusione che questa amministrazione ha un problema coi project financing.
Partendo dalle Saline, con le difficoltà nel gestire il rapporto con la Uisp, siamo passati al disastro del progetto su Stadio e Palazzetto con Conad. Una vera e propria figuraccia con la Vigor, con la US Pallavolo e tutte le realtà sportive cittadine interessate che si vuole coprire sbandierando fantomatici fondi Pnrr per lo Stadio, senza tenere conto del Palazzetto che andrà comunque perso.

Tra l’altro l’impegno nel reperire i fondi che servirebbero per lo Stadio sarebbe potuto essere stato utilizzato per altro, se si fosse andati avanti con il progetto di finanza.
Non abbastanza contenti, però, è arrivato il terzo stop a un progetto di finanza: questa volta legato alla gestione della sosta. Un progetto che avrebbe permesso di rinnovare a costo zero i parcometri (che ora invece saranno comprati per la ‘modica’ cifra di 200.000 euro) e rifare segnaletica orizzontale e verticale di riferimento per diversi anni, oltre che disporre di una gestione della sosta di ultima generazione.

Lo stop ha causato, contestualmente, il ricorso pendente al Tar da parte della ditta promotrice del progetto. Anche qui l’ennesima opportunità persa di una sinergia pubblico-privato di cui avrebbe beneficiato l’intera cittadinanza. Immaginiamo che le scuse dell’Amministrazione daranno ovviamente la colpa a chi governava prima: aspettiamo impazienti di sentire il disco rotto, anche stavolta.

Come sempre, dalle parole ai danni: è questa la rivoluzione di Olivetti and co.

*Capogruppo Partito democratico – Senigallia

Fonte: https://www.quisenigallia.it/

Il capogruppo Pd Romano sul Regolamento comunale: “Provvedimento fazioso, cucito addosso al Presidente Bello”

Senigallia 26/02/2022 – Il nuovo regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni permanenti è stato approvato in aula con i voti della maggiornanza ma le modifiche sono state duramente contestate dalla minoranza. A fare il punto è il capogruppo Pd Dario Romano.

Il Consiglio Comunale ha approvato le modifiche al Regolamento del Consiglio e delle Commissioni ma è stata una bagarre. Lo scontro politico è stato caratterizzato.Iniziamo dallo scontro politico e dai toni forti volati in aula…
“Su questo punto ho visto, in un anno e mezzo, un lessico spesso inappropriato, così come i toni usati in aula. Alcune cose fanno parte delle schermaglie politiche, altre denotano una mancanza di contenuti evidente. Vorrei sottolineare, però, e mi rivolgo ai nostri compagni di squadra, come i toni forti e le volgarità aiutino soltanto chi è in difficoltà e non ha contenuti da proporre: ossia l’amministrazione comunale e i partiti che governano la città, FdI in testa”.

Avete contestato il provvedimento nel metodo e nel merito. Perchè?
E’ un provvedimento estremamente fazioso nei punti più importanti. Abbiamo presentato 58 emendamenti, molti chiedevano di ripristinare il vecchio regolamento perché era ben scritto e soprattutto garantiva le minoranze. Quando si mette mano a un regolamento che è simile a una piccola “Costituzione”, bisogna avere rispetto per l’istituzione Comune, per i suoi eletti e per i cittadini. Invece la maggioranza ha scritto alcune modifiche in maniera raffazzonata e grossolana, denotando appunto una mancanza di rispetto e approfondimento. Tra l’altro sono stati bocciati anche 8 emendamenti del consigliere di Forza Italia Rebecchini. La maggioranza, totalmente silente, ha approvato ogni modifica, con la complicità di Olivetti che lascia “giocare” il presidente Bello, salvo poi scaricarlo su partite importanti, come quella della Fondazione”.

Quali sono le modifiche apportate dalla maggioranza che contestate di più?
“E’ un atto costruito come un abito su misura per l’attuale Presidente, quindi denota mancanza di visione e una completa personalizzazione. Ci sono alcuni aspetti che andavano aggiornati, nessuno lo nega. Che le modifiche però siano apportate dall’ “arbitro” è una palese scorrettezza istituzionale. Si cambiano le regole in corsa, riducendo le commissioni e togliendo quella bilancio all’opposizione (tra l’altro il presidente Campanile fu proprio votato dalla stessa maggioranza). Ci sarà meno trasparenza e diffusione delle attività, ma questo è un percorso che nasce da inizio mandato con l’abolizione di Open Municipio. Tempi contingentati e argomenti indicati dal presidente per le interrogazioni; si sono inventati istituti come il “question time” tipici del parlamento e non di un consiglio comunale. Noi, però, non siamo onorevoli”.

Avete sollevato anche alcuni dubbi di legittimità…
“Su questo punto ci riserviamo di approfondire la questione nelle sedi opportune, ma non ci meraviglieremmo se qualcosa fosse dichiarato illegittimo. Basti pensare a cosa è stato fatto a marzo 2021 con il bilancio, dove il Presidente ha fatto mettere in votazione, illegittimamente, un termine per la presentazione degli emendamenti che non era scritto da nessuna parte. Con il rischio di un commissariamento per il Comune, qualora fosse andato avanti nel suo intento. Fortunatamente l’opposizione e la Segretaria comunale lo hanno fermato, in quel caso”.

Il nuovo regolamento è stato approvato, ora i rapporti con la maggioranza come proseguiranno?
“Personalmente continuerò a parlare con tutti, come ho sempre fatto. Parliamo di politica e di azioni per il bene della città, per cui dobbiamo mettere qualsiasi personalismo dietro e prediligere gli interessi comuni della città e dei suoi abitanti. Vedo però molto malcontento che inizia a crescere, nella maggioranza. D’altronde, non essendoci un quadro d’insieme e una visione coerente dei provvedimenti, la loro saldatura tiene unicamente quando c’è un “nemico” comune (come l’ex Sindaco) oppure quando viene attaccato un loro punto di equilibrio (vedi il Presidente). La realtà è che, andando avanti, la situazione peggiorerà sempre più, e i malcontenti cresceranno ulteriormente. Chi ci perde, purtroppo, sarà la città, che oramai è commissariata dalla Regione su tutti i fronti”.

di Giulia Mancinelli

VivereSenigalllia.it