Bolkestein, Romano e Dubla: “Importante far sentire la nostra voce al tavolo nazionale ANCI”
Lunedì 5 ottobre la Commissione nazionale ANCI “Politiche del Mare, Demanio Marittimo e Porti” è convocata per esprimere il parere sul bando-tipo del Ministero delle Infrastrutture per le future gare sulle concessioni demaniali. È un passaggio che riguarda direttamente Senigallia e sul quale il Comune non può restare spettatore, anzi deve portare una posizione forte, considerata la presenza sul nostro territorio di centinaia di concessioni e il peso che il sistema balneare ha sull’economia cittadina.
Il tema è quello di trovare un equilibrio tra due esigenze che non possono essere contrapposte: da una parte il rispetto dei principi di concorrenza e di apertura del mercato, dall’altra la necessità di costruire regole capaci di tutelare gli investimenti realizzati, il lavoro, il pluralismo degli operatori e la qualità dell’offerta turistica.
Il bando-tipo contiene elementi importanti in questa direzione: la qualità dell’offerta pesa molto più della componente economica e vengono valorizzati sostenibilità, accessibilità, occupazione, destagionalizzazione e integrazione con il territorio. Ma proprio perché lascia agli enti concedenti margini significativi di scelta, il ruolo dei Comuni -e il coinvolgimento delle relative comunità di cittadini e imprenditori- diventa decisivo.
A partire dalla dimensione dei lotti: bisogna evitare che una nuova perimetrazione produca concessioni troppo grandi e difficili da gestire per le piccole imprese. Al contrario, consideriamo importante il peso attribuito alla continuità funzionale, con premialità per il riuso delle attrezzature, e al lavoro, con altri punti. In particolare, va valorizzata la tutela dei lavoratori del concessionario uscente per i quali quell’attività rappresenta la principale fonte di reddito familiare. Un ulteriore punto critico riguarda gli investimenti legati a eventi calamitosi, che sono stati effettuati a titolo di risarcimento di un danno. A Senigallia, per le imprese balneari colpite dall’alluvione -e non solo-, non è corretto escludere dall’ammortamento maturato fino all’evento gli investimenti relativi a beni successivamente risarciti. Per una città come la nostra, poi, devono essere rafforzati alcuni aspetti: nei criteri ambientali va inserita con maggiore chiarezza la resilienza della costa, considerando erosione, eventi estremi ed emergenza climatica. I punti sull’accessibilità possono invece diventare una vera innovazione, con sollevatori, mappe tattili, aree di calma, strumenti digitali e servizi inclusivi.
E poi c’è la destagionalizzazione, che vale parecchio e che per Senigallia deve significare concretamente più servizi durante l’anno, maggiore integrazione con il commercio, la cultura, la ristorazione e l’identità della città. Anche il piano economico-finanziario dovrà essere proporzionato alle dimensioni delle concessioni: procedure eccessivamente complesse rischiano di diventare una barriera per le piccole imprese.
Infine, durata e pianificazione: i 5-20 anni previsti devono essere effettivamente collegati agli investimenti e ai tempi di ammortamento, mentre prima delle gare occorre una pianificazione seria degli arenili, coerente con quella regionale e con le caratteristiche del nostro litorale.
È per questo che lunedì l’Amministrazione comunale deve esserci e deve portare al tavolo ANCI una posizione precisa, per contribuire a costruire regole di concorrenza trasparenti, equilibrate e capaci di valorizzare il nostro tessuto imprenditoriale, sociale e lavorativo. E c’è un secondo punto fondamentale: bisogna prepararsi adesso, anzi bisognava già averlo fatto. In molti Comuni le strutture tecniche e amministrative stanno già lavorando per arrivare pronti alle gare. Anche Senigallia, in sinergia con la Regione e all’interno di un quadro condiviso, deve mettere in campo i propri dipendenti e funzionari, valorizzando competenze, strumenti e organizzazione necessari ad affrontare una fase che avrà conseguenze rilevanti per il futuro del nostro litorale e della nostra economia turistica.
Dario Romano
Consigliere Comunale di Senigallia e Consigliere nazionale ANCI
Andrea Dubla
Responsabile Economia/Lavoro PD Senigallia












