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Lungomare Marconi, Romano (candidato sindaco csx): “Da Olivetti solo confusione. Serve una strategia complessiva per tutta l’area”
/in NewsLe scomposte reazioni di Olivetti alla città su lungomare Marconi dimostrano purtroppo un dato evidente: l’amministrazione cambia idea ogni giorno e non ha una visione chiara su una delle aree più delicate e strategiche di Senigallia. Prima l’annuncio della pedonalizzazione, poi il rinvio, poi soluzioni tampone che si contraddicono tra loro. Un continuo passo indietro che alimenta soltanto incertezza tra cittadini e operatori economici.
Ad oggi i parcheggi realmente persi sarebbero 30-35, dai primi calcoli degli uffici. Una riqualificazione fatta bene di quell’area avrebbe potuto rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo per le attività presenti: spazi più qualificati, più attrattività turistica e anche la possibilità per gli operatori di utilizzare, in ottica futura, nuovo suolo pubblico per ampliare e migliorare le proprie attività. Invece si è scelto di procedere senza una strategia, perdendo un’opportunità importante.
Anche la proposta del parcheggio nell’area ex IAT (acquistata alla modica cifra di 700.000 euro) appare poco sensata. Si tratta infatti di una zona già caratterizzata da un afflusso veicolare molto intenso e da una viabilità estremamente complessa. Inserire lì un ulteriore polo di traffico rischia solo di aggravare i problemi esistenti. Se si vuole davvero affrontare il tema dei parcheggi in modo serio, la soluzione è un’altra: realizzare un parcheggio in struttura nell’area della stazione, lungo la statale. Gli spazi e i margini per farlo ci sono. Ma per realizzarlo bisogna sedersi a un tavolo con FS e aprire una interlocuzione vera. Se nessuno parla è evidente che non si farà mai nulla.
La gestione di quell’area, inoltre, non può essere affrontata con interventi isolati. Bisogna ragionare in modo complessivo considerando ex Hotel Marche, ex IAT, Hotel Eleonora e Hotel Massi, costruendo un progetto condiviso tra Comune, Provincia e imprenditori privati. Senza questo quadro generale si perde completamente la strategia d’insieme e ogni intervento rischia di essere scollegato dagli altri.
Infine, resta difficile comprendere una scelta che appare francamente discutibile: spendere un milione di euro per riasfaltare una strada portandola allo stesso livello del marciapiede, aumentando potenzialmente anche i rischi dal punto di vista della sicurezza. Per non parlare della scelta dell’asfalto, la peggiore possibile, in un’area che dovrebbe essere il biglietto da visita turistico della città e dell’intera Regione. Senigallia ha bisogno di una guida che sappia programmare, dialogare e costruire soluzioni strutturali. Su lungomare Marconi, invece, stiamo assistendo soltanto a una gestione confusa e priva di direzione.
Dario Romano
Candidato sindaco del centrosinistra
“Idee in circolo”, un pomeriggio di confronto con i senigalliesi sul programma della città.
/in NewsUn momento di ascolto, confronto e partecipazione aperto a tutta la cittadinanza. È questo lo spirito di “Idee in circolo”, l’iniziativa in programma domenica 15 marzo a partire dalle ore 15 all’hotel Mastai, un evento dedicato al dialogo con i senigalliesi sul futuro della città e sul programma amministrativo. I lavori si apriranno con il […]
Sanità, Romano: “La visita di Calcinaro e l’ennesima passerella pre-elettorale: basta sudditanza verso la Regione”
/in NewsL’incontro con l’assessore Calcinaro poteva e doveva essere un’occasione di confronto con tutto il territorio sulle questioni aperte della nostra sanità, ma il sindaco l’ha trasformata nella propria passerella pre-elettorale, seguendo il solito copione stantio fatto di foto e strette di mano a proprio uso e consumo. Di fatto si è persa un’importante occasione per provare ad avere delle risposte ai nodi strutturali della sanità senigalliese.
A mio avviso, sarebbe stato opportuno utilizzare questo appuntamento per convocare un tavolo con tutti i sindaci della vallata e affrontare finalmente le criticità legate all’applicazione del DM 77 nel territorio. Restano infatti al palo i progetti per le Case di Comunità hub e spoke, gli Ospedali di Comunità e l’implementazione dei servizi per gli anziani, oltre all’attuazione di un piano multileva a sostegno delle strutture residenziali che oggi versano in una grave sofferenza finanziaria.
Purtroppo ciò rende ancora più evidente la totale assenza di un approccio di area vasta, capace di superare le logiche localistiche per promuovere una programmazione integrata tra ospedale, territorio ed enti locali. Questa carenza sancisce il fallimento della cosiddetta filiera istituzionale del centrodestra, incapace di sfruttare le ingenti risorse del Pnrr per garantire il salto di qualità necessario alle nostre valli.
La responsabilità politica ricade interamente su chi, guidando il Comune di Senigallia e presiedendo il Comitato dei sindaci, per cinque anni e mezzo non ha mai preteso un confronto serio con la Regione Marche per una strategia coerente e di ampio respiro. Questo atteggiamento di sudditanza politica va interrotto radicalmente. Con la nuova amministrazione, il Comune tornerà a sedersi ai tavoli istituzionali per tutelare esclusivamente i bisogni dei cittadini e il sindaco eserciterà pienamente la sua funzione di massima autorità sanitaria, monitorando con rigore i cronoprogrammi delle opere e la qualità dei servizi erogati dall’AST.
Per dare concretezza a questo cambiamento, proporremo un metodo di relazione nuovo tra Amministrazione e città attraverso l’istituzione della Consulta Comunale sulla Sanità. Non si tratterà di un semplice organismo di rappresentanza, ma di uno strumento regolamentato per dare voce, tra gli altri, alle associazioni dei cittadini sui temi della cura e della prevenzione. La Consulta diventerà un presidio di trasparenza e partecipazione attiva per monitorare la qualità dei servizi, segnalare tempestivamente le carenze e proporre soluzioni nei tavoli di riferimento, rimettendo al centro il diritto alla salute della comunità.
Dario Romano
Candidato sindaco del centrosinistra
Romano (candidato sindaco centrosinistra): “Stesso domicilio, stesso metodo: Senigallia ancora commissariata dalla Regione, con l’avallo di Olivetti”
/in NewsLa Regione Marche nomina la nuova commissaria della Fondazione Città di Senigallia e lo fa scegliendo una figura con lo stesso domicilio professionale del precedente. Nulla ovviamente in contrario nei confronti della professionista, ma il dettaglio è tutt’altro che neutro, anzi assume il valore simbolico di una continuità politica e gestionale imposta dall’alto e avallata dal sindaco.
Siamo di fronte all’ennesima conferma di un fatto ormai evidente: Senigallia è commissariata nelle decisioni strategiche dalla Regione guidata da Acquaroli, con il sindaco Olivetti ridotto non più però al ruolo di spettatore, ma di attore consenziente. Infatti, è stato lo stesso Sindaco, con una missiva del 23 febbraio in risposta alla Regione, a chiedere il prosieguo del commissariamento. Fatto rilevante: il consiglio comunale è stato completamente bypassato nè consultato in alcun modo. Ci domandiamo se nella nota, inoltre, ci sia stata anche l’indicazione di un nominativo gradito all’amministrazione comunale. Ad oggi, di quel documento, nulla si sa, il consiglio comunale non è stato coinvolto.
Un commissariamento politico che svuota le istituzioni locali e mortifica l’autonomia della città. Questa scelta, inoltre, rappresenta anche uno schiaffo interno alla stessa maggioranza di centrodestra, che dovrà spiegare ai propri eletti e ai cittadini perché ogni passaggio delicato venga deciso altrove e, soprattutto, con questa modalità, generando imbarazzo e tensioni politiche che certificano un disagio ormai palese.
Nel frattempo il sindaco continua a sottrarsi ai confronti e a scaricare responsabilità politiche su altri, vedasi la delicata situazione di Roncitelli. La nostra città, però, non è un’appendice regionale, continuiamo a ribadirlo e lo faremo ancora. È una comunità che ha diritto di decidere del proprio futuro. E quel diritto va difeso, non delegato.
Dario Romano
Candidato sindaco del centrosinistra
Romano: “Roncitelli non è sola: sicurezza e risposte subito per il borgo”
/in NewsHo voluto essere presente per esprimere vicinanza e solidarietà concreta a una comunità preoccupata, che chiede semplicemente sicurezza e attenzione. Le voragini e i cedimenti della pavimentazione, così come il crollo segnalato al centro della piazza, rappresentano un serio campanello d’allarme che non può essere ignorato.
Interesseremo formalmente l’Amministrazione comunale e le autorità competenti affinché si proceda con urgenza alle verifiche tecniche e agli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area. In questi ultimi anni ricchi di risorse, tra PNRR e fondi regionali, si sarebbe dovuto programmare con maggiore tempestività la manutenzione e la prevenzione del rischio. Oggi però non è il tempo delle divisioni. È il momento di unire le forze istituzionali e politiche per dare risposte serie agli abitanti delle frazioni, che hanno diritto alla stessa cura e alla stessa attenzione del centro cittadino. Roncitelli merita sicurezza, rispetto e un futuro all’altezza della sua storia.
Dario Romano
Capogruppo PD – Candidato sindaco del centrosinistra
Beccaceci e Romano: “Olivetti messo con le spalle al muro da FI su tariffe sportive, Pizzi completamente sfiduciato: ora restano soltanto le dimissioni”
/in NewsÈ una buona notizia? Sì, anche se poi dovremo verificare le coperture di bilancio dove si troveranno, al di là delle promesse che verranno fatte. È esattamente quello che chiediamo da anni, come denunciato politicamente a più riprese. Temi su cui sindaco e vicesindaco hanno sempre fatto orecchie da mercante, difendendo anzi le scelte prese. Poco più di 4 anni fa Pizzi difendeva l’aumento delle tariffe dichiarando: “La decisione ha riequilibrato la copertura minima del servizio, anche in relazione alle altre coperture degli altri servizi a rilevanza sociale offerti alla popolazione”.
Per l’intero mandato, quindi, questa maggioranza, Olivetti e Pizzi in testa, ha difeso con forza gli aumenti. Ha respinto le critiche delle società sportive. Ha bocciato le proposte dell’opposizione, anche le ultime arrivate non più di due mesi fa. Ha rivendicato come giuste e necessarie scelte che oggi vengono completamente smentite.
Oggi, improvvisamente, si cambia linea. Per motivi squisitamente elettorali, che per Olivetti evidentemente valgono più di qualsiasi altra cosa. E la cosa ancora più singolare è che il cambio di rotta non viene imposto dall’opposizione, che su questo tema ha combattuto con coerenza fin dall’inizio, ma da una forza della stessa coalizione di governo, Forza Italia, che parla apertamente di “vittoria” politica. Praticamente Olivetti, messo politicamente con le spalle al muro, ha sbugiardato il suo vicesindaco, abbandonandolo completamente e facendo una inversione politica a 360 gradi.
Lorenzo Beccaceci
Dario Romano
Il cambiamento ha bisogno dei vostri occhi e della vostra voce. Costruiamolo insieme.
/in NewsÈ tempo di rimettersi in cammino. Partiamo da Marzocca domenica 22 febbraio alle ore 10:30 presso il Centro Sociale in Via Garibaldi 14. Inizia così il viaggio della coalizione di centrosinistra al fianco di Dario Romano, candidato Sindaco per la città di Senigallia: un percorso che non nasce tra le pareti di un ufficio, ma nelle strade, per incontrare la risorsa più preziosa che abbiamo: voi, i cittadini e le cittadine. Per noi la politica non è gestione del potere, è principalmente momento di incontro. Sogniamo una città dove nessun quartiere si senta periferia, dove la voce di un giovane che vive sulle nostre belle colline abbia la stessa forza e la stessa dignità di chi vive nelle piazze del centro storico.
Vogliamo proporvi un’idea di governo nuova, coraggiosa, che non aspetta i cittadini in Comune e non risponde “a gettone”, ma che vi raggiunge dove vivete, dove lavorate, dove progettate il vostro domani. Il nostro percorso si basa su tre pilastri semplici che oggi, finalmente, possono tornare ad essere realtà: quello della trasparenza, per raccontare con onestà quanto fatto in questi anni di opposizione in consiglio; quello della partecipazione, perché nessuna decisione deve essere calata dall’alto, ma deve nascere da un dialogo vero e condiviso e quello della prossimità per cui nessuno deve sentirsi ultimo, dai borghi storici alle frazioni più lontane, dalle colline al centro città.
Dimenticate le solite passerelle elettorali fatte di promesse e strette di mano frettolose. Quello che inauguriamo è un laboratorio itinerante per guardare in faccia la realtà della nostra città. Veniamo ad ascoltare le vostre priorità, perché sappiamo che ogni borgo e ogni via ha un’anima diversa, e solo unendole tutte potremo costruire una strategia per una città davvero moderna, accogliente e inclusiva.
Romano (candidato sindaco centrosinistra): “Un comitato che cammina insieme, presenti per il futuro di tutti”
/in NewsRomano: “Giovani non vuol dire sicurezza, ma speranza: puntiamo su di loro per il nostro futuro”
/in NewsNegli ultimi mesi il tema della sicurezza è tornato al centro del dibattito cittadino. È giusto dirlo con chiarezza: i reati vanno puniti, i danneggiamenti risarciti, le regole fatte rispettare. Su questo non ci sono ambiguità. Ma se una comunità arriva a parlare solo di repressione, significa che qualcosa si è già rotto prima.
La sicurezza non è solo una questione di pattuglie o telecamere. È, prima di tutto, una questione sociale. E riguarda la qualità della convivenza, la forza dei legami, la capacità di una città di non lasciare indietro nessuno.
In questi anni a Senigallia si è scelto di non scegliere. Sul fronte del disagio giovanile non si è fatto praticamente nulla: nessuna strategia strutturata, nessun investimento serio sulla prevenzione, nessuna attenzione al mondo giovanile, tra consulte bloccate e centri di aggregazione chiusi. Oggi vediamo emergere comportamenti problematici che non nascono dal nulla, ma da un disagio che è stato ignorato troppo a lungo.
Giovani non vuol dire insicurezza. Giovani vuol dire speranza, futuro, energia. Ma se una città smette di ascoltarli, di coinvolgerli, di offrire spazi e opportunità, allora il disagio prima o poi esplode. E quando si arriva al punto di dover solo reprimere, si è già fallito come collettività. La richiesta dei cittadini di sentirsi sicuri è legittima. Anche sapendo che la percezione di insicurezza non sempre coincide con i dati reali, va presa sul serio. Per questo il presidio del territorio è fondamentale, così come il ruolo della Polizia Locale, che deve essere messa nelle condizioni di lavorare con chiarezza di obiettivi ed efficacia.
Ma il presidio non può essere solo fisico: deve essere anche sociale ed educativo. Servono educatori di strada, capaci di intercettare il disagio prima che diventi conflitto. Servono centri di aggregazione giovanile vivi, aperti, riconoscibili, dove i ragazzi possano incontrarsi, esprimersi, costruire relazioni positive. Servono politiche che mettano insieme scuole, famiglie, associazioni, servizi sociali, psicologi, assistenti sociali e istituzioni.
Il Comune deve tornare a fare la sua parte: promuovere prevenzione nelle scuole di ogni ordine e grado, sostenere percorsi di educazione alla legalità, al rispetto degli spazi pubblici, alla cittadinanza attiva. Coinvolgere il volontariato civico e il servizio civile, valorizzare le associazioni, aprire il Palazzo Comunale ai cittadini con iniziative pubbliche, momenti di confronto, percorsi di partecipazione reale.
La cosa pubblica non deve essere percepita come qualcosa di lontano o astratto, ma come qualcosa che appartiene a tutti. È da qui che nasce una vera sicurezza: non dalla paura, ma dalla fiducia. Non dall’emergenza permanente, ma da una comunità che sceglie di investire sulle persone, a partire dai più giovani. Questa è la sfida che Senigallia deve affrontare. Ed è una sfida che non si vince con slogan, ma con politiche serie, continue e coraggiose.
Dario Romano
Candidato sindaco del centrosinistra
Romano: “Gravi criticità al Laboratorio Analisi di Senigallia: servono risposte immediate su personale e struttura”
/in News«Questa mattina ho visitato il Laboratorio Analisi dell’ospedale di Senigallia, scegliendo volutamente una fascia oraria non congestionata per non interferire con le attività più complesse, e ho avuto un confronto diretto e molto utile con il Responsabile della U.O.S.D. Laboratorio Analisi, dott. Stefano Lodolini, che ringrazio per la disponibilità dimostrata». Così Dario Romano, candidato sindaco del centrosinistra, al termine della visita.
Dal sopralluogo emergono criticità strutturali e organizzative non più rinviabili. L’attuale collocazione non risulta adeguata alle esigenze di un laboratorio moderno: problemi strutturali, assenza di un reale abbattimento delle barriere architettoniche e a spazi non idonei a gestire quotidianamente un’utenza di decine se non centinaia di persone. Serve inoltre chiarezza sulla delocalizzazione futura: dove e quando sarà la nuova sede e quale destinazione avranno gli spazi attuali. Si parla dell’attuale Pronto Soccorso, che sarebbe libero con la nuova costruzione della palazzina emergenze, che però è al momento soltanto una grande “buca”. Inoltre, si vocifera di una diversa destinazione d’uso futura di quella porzione di immobile, pertanto si chiede chiarezza sull’argomento.
Sul fronte del personale, la situazione è altrettanto delicata. «Manca almeno un tecnico di laboratorio, un anatomo patologo stabile all’interno dell’AST, oltre a personale amministrativo in accettazione e ad uno sportello aggiuntivo per ridurre le attese», sottolinea Romano. Le liste di attesa per l’utenza ordinaria arrivano a 15-20 giorni, mentre le urgenze sono garantite grazie a uno sforzo continuo del personale, oggi sottodimensionato. Critica anche la situazione dell’anatomia patologica, retta da convenzioni e soluzioni temporanee.
«Ringrazio tutto il personale sanitario e amministrativo per la professionalità e la dedizione con cui garantisce il servizio nonostante le difficoltà», aggiunge Romano. «Come sindaco mi farò carico di queste richieste, portandole con forza in Conferenza dei Sindaci e rilanciando l’istituzione di un Comitato pubblico della sanità, proposta che porto avanti da mesi, per dare voce stabile ai bisogni del territorio e dell’ospedale».
Dario Romano
Candidato sindaco del centrosinistra