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2011- Interrogazione wi-fi Consiglio Comunale

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16 Dicembre 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/20130726-velvet-beach-wifi-544x408-1.jpg 408 544 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-12-16 13:12:092026-03-29 18:27:042011- Interrogazione wi-fi Consiglio Comunale
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Da Bruxelles a Senigallia, gli errori del governo si ripercuotono sull’intero Paese

(da viveresenigallia.it) – Domenica a Bruxelles, ha avuto luogo il Consiglio Europeo. Poteva essere l’occasione, per l’Italia, di riprendere quota a livello internazionale. Invece, purtroppo, abbiamo assistito ad uno spettacolo politicamente indecoroso: la scena in cui il presidente Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel deridono il presidente del Consiglio è emblematica. Bisogna specificare che la situazione non è riferita al Paese: l’oggetto dell’ironia, infatti, non è l’Italia, bensì il presidente Berlusconi.sarkozy_merkel_645

Come consigliere delegato alle politiche per l’Unione Europea, mi sembra giusto quantomeno criticare l’atteggiamento del presidente Sarkozy e del cancelliere Merkel, rei di essere mancati di rispetto alla nostra presidenza del Consiglio. E’ altresì vero, purtroppo, che bisognerebbe chiedersi come mai si sia arrivati a questa situazione. Oramai, a livello europeo ed internazionale, siamo ritenuti poco credibili: dalla politica, dai mercati (finanziari e non), dalla gente.

Lavorando a Bruxelles in questo periodo, sto toccando quotidianamente con mano tale situazione: ci sono moltissimi italiani che lavorano presso le istituzioni europee. Il problema sta nelle posizioni che ricoprono, poichè rispetto alla proporzione, nei ruoli chiave ci sono pochi italiani: questo fatto, purtroppo, ha conseguenze negative per il Paese.

Quando si dice che l’Italia “non fa sistema”, concretamente ciò si traduce in leggi che spesso sfavoriscono l’Italia e il suo sistema produttivo: l’esempio della direttiva Bolkestein e le sue ricadute sul settore turistico-balneare italiano è illuminante. Pertanto, la mia critica rivolta al governo Berlusconi non riguarda la morale o le escort, di cui tanto si parla: ritengo più grave il fatto che PdL e Lega non siano stati capaci di varare qualsivoglia riforma strutturale, del quale il Paese necessita in maniera immediata.

Ritengo più grave il fatto che per nove mesi (da novembre 2010 a luglio 2011) non abbiamo avuto un ministro per le Politiche Europee.

Il Comune di Senigallia e la sua amministrazione si stanno comportando responsabilmente, in questo contesto di tagli lineari e indiscriminati da parte della scure tremontiana. Nonostante questo, a causa del folle meccanismo del patto di stabilità interno, ci troviamo in una condizione paradossale: disponiamo di una buona liquidità, ma non possiamo pagare tutti i fornitori. Questo avrà delle inevitabili conseguenze sul piano dell’economia senigalliese, come purtroppo tutti possiamo immaginare.

Mercoledì c’è in programma un altro Consiglio Europeo: il nostro governo dovrà fornire risposte credibili all’Unione Europea, perchè in caso contrario saremo costretti a prendere misure drastiche, al pari di quelle greche.

E’ bene che i cittadini senigalliesi sappiano che l’immobilismo politico del nostro governo ci sta portando lentamente alla deriva: da Bruxelles a Senigallia, il passo è breve.

24 Ottobre 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/2014/11/sarkozy_merkel_645.jpg 352 645 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-10-24 14:22:542015-04-28 15:33:58Da Bruxelles a Senigallia, gli errori del governo si ripercuotono sull’intero Paese
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‘L’accorpamento delle festività, duro colpo per l’economia turistica senigalliese’

(da viveresenigallia.it) – In merito alle dichiarazioni del sindaco Mangialardi e del consigliere Rimini sulle festività abolite, è giusto intervenire per far capire meglio la portata di questo provvedimento ideato dal goverspending_review_accorpamento_festivita_586x393no.

L’idea di accorpare le festività laiche, differendole in prossimità del weekend o facendole coincidere con la domenica, ha il sapore di una medicina molto amara per l’economia italiana. Infatti, sebbene il recupero di alcuni giorni festivi possa risultare in un aumento della produttività e del PIL, dall’altra parte infligge un duro colpo alle economie basate sul turismo: basti pensare al 1 maggio 2012, che capita di martedì. Probabilmente quel periodo sarebbe potuto essere interessante, per una città come Senigallia, per richiamare i primi bagnanti e turisti in generale, vista la possibilità di un “ponte” dal 28 aprile al 1 maggio, appunto.

Non condivido questo genere di manovre, e non tanto per la natura del provvedimento, che era necessario nonostante per anni i nostri governanti ci hanno nascosto lo stato in cui versa il Paese: ci troviamo, però, nella situazione di dover calmare per l’ennesima volta un paziente che è malato da troppo tempo. In questa situazione, dare un contentino a questo o quel gruppo di interesse economico può risultare fuorviante nei confronti dei cittadini che si aspettano riforme serie per un paese che è bloccato da anni, ormai. Al consigliere Rimini, che stimo e rispetto come collega e amico, mi sento però di dire che l’accorpamento delle festività non religiose si tradurrà in un mancato guadagno per le attività turistiche senigalliesi, che si vedranno tolte ingiustamente i potenziali guadagni del “ponte” del 1 maggio, nel 2012.

Questo significa parlare di cose serie, poiché l’economia di Senigallia vive anche e soprattutto di turismo: i bar, i ristoranti, gli alberghi, gli stabilimenti balneari e tutto l’indotto saranno indubbiamente danneggiati dal mancato “ponte” di maggio, e questo solamente nel 2012. E’ per questo che, a volte, al di là dei colori politici di ognuno di noi, è più giusto difendere le prerogative dei cittadini e dei lavoratori dipendenti, e non sempre dei soliti gruppi di pressione economici.

Inoltre a tutto ciò va aggiunto, per ultimo ma non per importanza, che l’accorpamento delle feste non religiose è un duro colpo ai nostri simboli, che in questo modo saranno bistrattati in nome di una norma che difficilmente otterrà gli effetti sperati da Tremonti. La storia di un paese non può essere cancellata con un colpo di spugna: mancheremmo di rispetto ai valori fondanti della nostra democrazia, nonché a tutti i lavoratori che sono la base su cui si fonda l’intero sistema italiano.

18 Agosto 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/2014/11/spending_review_accorpamento_festivita_586x393.jpg 393 586 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-08-18 13:52:152015-04-28 15:35:37‘L’accorpamento delle festività, duro colpo per l’economia turistica senigalliese’
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A Senigallia non vige l’economia creativa: il mattatoio va chiuso

(da viveresenigallia.it) – Il giorno 21 luglio 2011 si è riunita la sesta Commissione, presieduta da Mauro Gregorini. Lo stesso presidente aveva chiesto ai revisori dei conti, circa un mese fa, una verifica circa l’economicità del mattatoio comunale. Per questo, il sottoscritto e il gruppo di Vivi Senigallia intendono ringraziare il presidente Gregorini per aver sollevato la questione.20120131_mattatoio_2

Prima di giungere ad alcune valutazioni, è necessario e doveroso fare alcune premesse riguardanti lo stato di utilizzo della struttura. Il mattatoio comunale, nell’anno 2010, ha macellato 8564 tra suini, ovini e bovini: gran parte di questi capi proveniva da un consorzio e dai suoi associati, per la grande maggioranza provenienti dalla provincia di Pesaro – Urbino. E’ necessario specificare questo punto poiché va chiarito che il mattatoio di Senigallia non era principalmente a servizio dei cittadini senigalliesi, bensì degli abitanti di altre zone delle Marche (o addirittura di altre regioni, il Veneto per esempio). Nel 2011, allo stato attuale, si prevede siano macellati circa 1200 capi in meno rispetto all’anno 2010. Questo significa che i proventi, chiaramente, diminuiranno in maniera sensibile.

La situazione economica del mattatoio è deficitaria da parecchi anni: nel 2009 circa 31.500 € di risultato economico negativo, nel 2010 circa 39.000 € e per il 2011 le previsioni sono ancora peggiori. A Senigallia non si applica l’economia creativa, come vorrebbe qualche consigliere di opposizione: per valutare l’operato del mattatoio comunale non vanno considerati solamente gli equilibri finanziari, ma è giusto (come in ogni azienda, municipalizzata o privata) che si consideri anche una serie di costi economici intangibili, come le quote di ammortamento di esercizio ad esempio. Solamente in seguito a questo tipo di analisi si può avere una visione del servizio a 360°.

Inoltre, a questo contesto, va aggiunto che il servizio ha bisogno di importanti spese di investimento improcrastinabili, siccome in questo momento la struttura risulta obsoleta e da ammodernare sotto svariati punti di vista.

La chiusura del mattatoio, per il Comune, potrà permettere la realizzazione di un Centro Servizi comunali sulla stessa area. Ciò si tradurrà in un notevole risparmio per quanto riguarda i fitti passivi, attualmente pagati dal Comune per diverse migliaia di euro. Oltre a ciò, l’efficienza di avere un Centro dislocato in un’unica struttura migliorerebbe e non di poco la qualità dei servizi offerti. Infine, la possibilità di re-inserire il personale che lavorava nel mattatoio in altri uffici comunali significherebbe un mantenimento di standard elevati che altrimenti non potrebbero essere garantiti a causa dello scellerato turnover pubblico “1 a 5” imposto dalla riforma Brunetta.

E’ chiaro che, guardando il quadro sotto una luce più ampia, si può notare come il servizio del mattatoio, purtroppo, va chiuso per la sua “antieconomicità”, certificata – come se non bastassero gli impietosi bilanci degli ultimi anni – anche dal Collegio dei Revisori dei Conti.

27 Luglio 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png 0 0 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-07-27 13:50:072015-04-28 15:37:11A Senigallia non vige l’economia creativa: il mattatoio va chiuso
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‘Chiedere a Bruxelles di smantellare il nucleare in tutta Europa’

(da viveresenigallia.it) – Dopo i risultati del referendum sull’energia nucleare, è chiaro che la maggioranza degli italiani aventi diritto al voto si è espressa con un voto deciso e quasi unanime. Difatti, rispetto ai 50 milioni e 418mila italiani (inclusi i residenti all’estero), circa il 52% ovvero oltre 26 milioni hanno votato per l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare.

Questo segnale rappresenta un successo per una iniziativa referendaria che vedeva, tra gli altri quesiti proposti, quelli relativi all’acqua e al legittimo impedimento. Rispetto all’interrogativo posto sul nucleare, è doveroso precisare che questo voto ribadisce, per l’ennesima volta, la volontà del popolo italiano di vivere in un paese denuclearizzato al 100%. Il progresso tecnico e scientifico si basa anche sulla volontà che ha il genere umaenergia_nucleare.no_grazieno di evolvere verso una società pronta ad accettare i cambiamenti e le sfide delle nuove generazioni: questo, però, non può insidiare in alcun modo e, soprattutto, con questi rischi, la salute della popolazione.

L’energia nucleare è stata una grande scoperta per l’uomo, questo è innegabile. E’ altresì vero che ci sono ancora diverse questioni irrisolte, che rendono l’atomo ancora non perfettamente sicuro per i cittadini. Gli errori tecnici; quelli umani; le calamità naturali: questi sono solo alcuni dei fattori che rendono ancora insicuro l’utilizzo del nucleare, per il quale il fattore di rischio è indubbiamente il più alto tra tutte le forme di energia.

E’ nostra responsabilità, in questo momento, pressare chi ci governa affinché la ricerca minimizzi ulteriormente il margine di errore, che per quanto riguarda il nucleare può risultare fatale anche in un’unica occasione, purtroppo. Inoltre, spingere presso le istituzioni europee è un altro punto cardine del contesto in cui ci troviamo: ciò va fatto per ideare, predisporre e attuare un programma di smantellamento nucleare che coinvolga tutti i paesi dell’Unione Europea.

Paesi come la Francia, la Slovenia, la Svizzera (Europa geografica ma non politica), a noi confinanti, dispongono tutte di centrali nucleari, spesso site vicino ai nostri territori. Ovviamente, in caso di calamità, saremmo direttamente coinvolti anche noi: è per questo che, insieme alla Germania, la quale ha manifestato intenzione di smantellare l’utilizzo delle centrali nucleari in 10 anni, dobbiamo proporre a Bruxelles un piano di smantellamento serio, in attesa che la ricerca faccia il suo corso e il progresso possa avvenire senza che la salute dei cittadini italiani ed europei possa esserne messa in pericolo.

16 Giugno 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png 0 0 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-06-16 13:46:212015-04-28 15:38:18‘Chiedere a Bruxelles di smantellare il nucleare in tutta Europa’
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Concessioni balneari: ‘Trovare soluzioni realmente attuabili e concrete’

(da viveresenigallia.it) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per lo Sviluppo che prevede la concessione delle spiagge ai privati per 90 anni. Il diritto di superficie, che sarà ovviamente a pagamento, ha suscitato molte preoccupazioni tra gli operatori balneari e polemiche. 1554770000

Operatori balneari già in agitazione per le conseguenze della direttiva Europea Bolkestein secondo la quale le concessioni balneari e demaniali sarebbero dovute tornare all’asta nel giro di pochi anni. Con il timore poi, sottolineano gli operatori, che in questo modo venissero a dissiparsi gli investimenti economici fatti sulle strutture in ossequio di un principio della libera concorrenza che, secondo le associazioni di categoria, non terrebbe conto delle piccole ‘imprese’ familiari, proprietarie di stabilimenti balneari.

Al contrario il decreto Sviluppo prevede una concessione a vita per l’operatore balneare che potrebbe lavorare tranquillamente ed effettuare i lavori di miglioramento o sistemazione senza perdere, eventualmente, i propri investimenti. Opposizioni ed ambientalisti ma anche l’Unione Europea, nonostante le rassicurazioni del Ministro Tremonti restano contrari al Decreto Sviluppo. Un passaggio, dunque, che riguarda molto da vicino Senigallia e la sua miriade di concessioni balneari. Dario Romano, in qualità di delegato alle politiche per l’UnioneEuropea interviene sulla questione sottolineando: “Il turismo senigalliese si poggia sul mare e sui servizi collegati ad esso. E’ chiaro che ciò che accadrà nel 2015 ci riguarda direttamente in prima persona. Condivido, di principio, le finalità della direttiva, che vorrebbe espresso ai massimi livelli il concetto di libera offerta di servizi in tutta Europa, dove ogni singola persona fisica o giuridica può liberamente investire, offrire servizi e lavorare in tutta Europa. Non mi trovo d’accordo quando si dice che questa direttiva è sbagliata, concepita male oppure superficiale”.

“Pertanto, oltre alla famosa soluzione relativa alla specificità del settore, ove si chiederebbe di non rientrare nell’ambito della direttiva, ritengo -continua – che sia necessario lavorare all’interno delle maglie di questa norma, trovando soluzioni realmente attuabili e concrete che proteggano questo settore strategico. Solo in questo modo infatti -conclude Romano- il Governo, le Regioni e i Comuni hanno la possibilità di aiutare un settore strategico come quello del turismo balneare”.

12 Maggio 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/2014/11/1554770000.jpg 414 596 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-05-12 13:44:322015-04-28 15:39:54Concessioni balneari: ‘Trovare soluzioni realmente attuabili e concrete’
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Wi-fi pubblico. Interrogazione al Sindaco in Consiglio

(da viveresenigallia.it) – Nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì, il consigliere comunale della lista civica di centro sinistra ‘Vivi Senigallia’ Dario Romano ha presentato al Sindaco Maurizio Mangialardi un’interrogazione scritta a risposta orale in merito alla questione del wi-fi in centro a Senigallia.wireless

Il Consigliere Romano, premettendo “Internet dovrebbe essere riconosciuto come un diritto universale, del quale ogni cittadino dovrebbe potere godere gratuitamente e -continua nella sua interrogazione il consigliere- che il Comune di Senigallia è stato tra i primi comuni italiani a dotarsi di una rete wi-fi pubblica a disposizione di tutti i cittadini e turisti che ne facciano richiesta”, chiede al primo cittadino “a che punto è lo stato dell’arte per quanto riguarda il wi-fi pubblico e quali interventi sono stati fatti e sono previsti nel prossimo futuro”.

Un’interrogazione mirata del Consigliere Dario Romano che, ritenendo che “il centro storico della città dovrebbe essere considerato il fiore all’occhiello di Senigallia che l’estensione della rete wi-fi cittadina lungo tutto Corso 2 Giugno sarebbe un ulteriore valore aggiunto per il nostro centro storico”, interoga il Sindaco su un’eventuale ipotesi dell’Amministrazione ad “ampliare ulteriormente la rete wi-fi cittadina, comprendendo tutto il tragitto di Corso 2”.

A tal proposito quindi, il Sindaco Mangialardi ha fornito risposta nel corso del Consiglio Comunale, dichiarando: “nella progettualità, compatibilmente alle disponibilità finanziarie, rientra l’allargamento del wi-fi pubblico a Corso 2 Giugno, Piazza Saffi e i nuovi Giardini Catalani” perchè il wi-fi pubblico è un “segnale di partecipazione e democrazia, che va esteso anche sul piano territoriale”.

1 Aprile 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png 0 0 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-04-01 13:37:212015-04-28 15:40:42Wi-fi pubblico. Interrogazione al Sindaco in Consiglio
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Tirocini formativi: ‘Si cambi la legge, offerta formativa ma anche diritto al lavoro’

(da viveresenigallia.it) – Dario Romano, consigliere comunale della lista civica di centro sinistra ‘Vivi Senigallia’, nel corso del Consiglio comunale di mercoledì 9 marzo ha voluto portare l’attenzione dell’agenda politica locale sulla ‘disoccupazione giovanile’ e più in generale sui ‘giovani’, considerata dallo stesso consigliere “una delle partite più importanti sul quale gioca il futuro del Paese”, presentando un ordine del giorno sui tirocini formativi approvato dall’Assise. tirocinio

“L’Amministrazione – sottolinea Dario Romano durante il proprio intervento in Consiglio -si impegna a chiamare tutti i soggetti, fossero essi pubblici o privati, ad una maggiore responsabilità nei confronti di quei ragazzi che poi andranno a comporre il nostro tessuto lavorativo tra qualche anno. Ciò significa che il tirocinio formativo deve essere considerato uno strumento di complemento all’ingresso nel mondo del lavoro per i giovani: un tassello che sia parte di un progetto organico e complesso, che al giorno d’oggi manca in Italia”.

“In effetti, se si guardano le azioni politiche poste in essere dal Governo, -continua il Consigliere di Vivi Senigallia- troviamo una certa pochezza di proposte e contenuti per quanto riguarda le politiche del lavoro per i giovani. Diventa quindi un’esigenza, quella di iniziare ad alzare la voce di fronte all’utilizzo distorto di uno strumento che, paradossalmente, dovrebbe favorire e agevolare l’introduzione al mondo del lavoro. Sia chiaro, al tirocinio formativo non è scritto da nessuna parte che debba seguire un’assunzione certa: basta leggersi il “pacchetto Treu” del 1997 per accorgersi di ciò. Difatti, le finalità del tirocinio sono prettamente formative, una sorta di assaggio di quello che sarà il mondo lavorativo che si dovrebbe affrontare di lì a breve”.

Pertanto “la disoccupazione giovanile va combattuta fortemente -conclude Dario Romano- ma noi giovani abbiamo il compito di mettere in difficoltà i nostri potenziali datori di lavoro. Come? Studiando, facendo esperienze e arricchendo il nostro bagaglio personale di conoscenze. Non dobbiamo permettere a nessuno di rubarci i nostri sogni, né tantomeno il nostro futuro”.

21 Marzo 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png 0 0 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-03-21 13:35:172015-04-28 15:41:27Tirocini formativi: ‘Si cambi la legge, offerta formativa ma anche diritto al lavoro’
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Trattamenti sanitari: sul registro delle dichiarazioni anticipate

testamentobiologico

(da viveresenigallia.it) – Mercoledì si è votato, in Consiglio Comunale, l’istituzione del registro per le dichiarazioni anticipate di volontà relative a trattamenti sanitari. Non si è trattato di una svolta epocale, come qualcuno ha scritto o detto, perché un Comune ha una piccola voce in capitolo su una tematica così delicata, e anche la valenza giuridica di un atto come questo è da considerarsi relativa e non assoluta.

E’ chiaro che, da un punto di vista legislativo, il Comune con questo registro non vuole in alcun modo sostituirsi al legislatore nazionale che, purtroppo, ancora non ha avuto il tempo o il coraggio di regolare la materia. Nondimeno, bisogna considerare l’approvazione di questa pratica (con 24 voti a favore e 1 contrario) come un segnale importante che viene dall’Amministrazione e da tutta la politica.

La libertà di un singolo individuo passa anche attraverso questi piccoli traguardi, che si raggiungono grazie agli enormi sforzi di chi sostiene una causa. Con questa dichiarazione, infatti, c’è la possibilità (e non l’obbligo) di nominare un fiduciario che, in caso di sopravvenuta incapacità di intendere e di volere, si impegni a garantire lo scrupoloso rispetto delle proprie volontà. Inoltre, tra le disposizioni post mortem, c’è l’opportunità di autorizzare o meno la donazione degli organi per trapianti che potrebbero salvare la vita ad altre persone.

Il Comune di Senigallia, mercoledì, non ha deciso di dare lezioni di etica o di filosofia, che sarebbero fuori luogo in una sede politica di tali dimensioni: ha semplicemente offerto una opzione in più ai cittadini che ne faranno richiesta, visto che l’iscrizione al registro non è obbligatoria. Spero, chiaramente, che mai nessun collega, cittadino o amico debba trovarsi mai in una situazione per il quale si debba ricorrere all’uso di tale dichiarazione, però è necessario che in questo momento la politica si assuma delle responsabilità forti, nel pieno rispetto di tutti i cittadini.

Laddove il legislatore nazionale è in difetto, quindi, è giusto che tanti piccoli soggetti abbiano il coraggio di parlare di una materia così sensibile e delicata.

E’ doveroso, in una società civile e cosciente, che lo Stato non interferisca in alcun modo sulle libertà del singolo individuo. Questo significa, talvolta, rispettare delle volontà che di primo acchito possono apparire assurde, ingiustificate, istintive. Dietro, invece, spesso nascondono l’esigenza di essere rispettati come individui a 360°.

Ho votato coscientemente a favore dell’istituzione del registro, ma non mi vergogno di dire che non so cosa farei qualora mi trovassi in una situazione simile: l’ideologia è ben diversa dalla realtà dei fatti.

D’altro canto, va detto che lasciare un opzione in più alle persone non dovrebbe essere vista come una anormalità, ma come una grande conquista ed opportunità per tutta la Società ed i cittadini.

14 Febbraio 2011
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png 0 0 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2011-02-14 13:23:492015-04-28 15:42:19Trattamenti sanitari: sul registro delle dichiarazioni anticipate
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2010 – Esordio in Consiglio Comunale

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21 Aprile 2010
https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/2010-04-21-esordio-in-consiglio-comunale.jpg 512 370 Redazione https://www.darioromano.eu/wp-content/uploads/Logo2020-3-300x90-1.png Redazione2010-04-21 16:17:202026-03-29 18:27:102010 – Esordio in Consiglio Comunale
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