Ieri sera Piazza Roma era piena.
Piena di persone, di speranze, di giovani.
E questa, forse, è la cosa più bella di tutte.
Pier Luigi Bersani e Angela Verdecchia hanno dato vita a un dialogo vero, intenso, umano.
Una di quelle serate che ti ricordano perché vale ancora la pena fare politica.
Abbiamo parlato di giovani.
Del loro ruolo nel difendere la Costituzione.
Di diritto allo studio, diritto al lavoro dignitoso, diritto di restare, salute mentale, speranze, futuro.
Dell’importanza di non abituarsi mai all’ingiustizia.
Abbiamo ricordato il valore di gesti politici forti, come lo striscione per Giulio Regeni.
Abbiamo ricordato che non si può restare in silenzio davanti al rapimento criminale di attivisti in acque internazionali.
Finti patrioti che tacciono di fronte a concittadini e connazionali umiliati.
Chi tace è complice.
Una serata che non dimenticherò mai.
Un’emozione difficile da spiegare.
Grazie di cuore a Pier Luigi Bersani, punto di riferimento per tutti noi.
Grazie ad Angela Verdecchia che, a 20 anni, ha conquistato una piazza intera con le sue idee e il suo modo di esporle.
Grazie al mio amico Giacomo Valeri per la conduzione.
Grazie alle interpreti della lingua dei segni, che hanno reso questo dialogo tra generazioni davvero accessibile a tutti.
E grazie a tutti voi per aver riempito la piazza.
Ma soprattutto per averle dato un’anima.
Ieri sera ho sentito una comunità viva.
E in mezzo a quella piazza, tra quelle facce, quegli applausi, quegli sguardi… mi sono sentito profondamente a casa.











