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Romano (PD): “Approvata all’unanimità in Consiglio la mozione sulla tampon-tax”
“Votata all’unanimità la mozione proposta dall’opposizione (prima firmataria Margherita Angeletti) sulla Tampon Tax”. Ad annunciarlo è stato il capogruppo PD Dario Romano, subito dopo l’approvazione in consiglio comunale giovedì pomeriggio.
“Tra gli impegni, si darà mandato, alle Farmacie Comunali, previa verifica, di predisporre un minor margine di guadagno sui prodotti sanitari ed igienici femminili (quali tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali) in favore del risparmio delle utenti cosi da dare la garanzia alle donne di poter acquistare questo bene primario ad un prezzo congruo” -spiega Romano.
Fonte Viveresenigallia.it
Il Capogruppo PD Senigallia sui lavori pubblici annunciati dalla giunta Olivetti
Dario Romano: “Mancata programmazione, sulle ciclabili e sulla mobilità scelte senza visione, coraggio. Si cerca solo consenso”
Dopo aver letto gli annunci della giunta in merito ai lavori del prossimo autunno, è bene rimettere in fila alcune questioni per informare e coinvolgere la cittadinanza su alcune scelte.
Partendo dal tema delle piste ciclabili, possiamo vedere come quest’Amministrazione, con una scelta a dir poco discutibile, vorrebbe non far passare il tracciato sul lungomare Mameli. La Ciclovia Adriatica che non passa sull’Adriatico. Al di là del tema della sosta e dei parcheggi, condivisibile e da affrontare, in questo caso manca il coraggio delle scelte. Un lungomare con la pista ciclabile, riqualificato con fondi europei, sarebbe un grande elemento aggiunto in termini di vivibilità, sicurezza, qualità della vita. Invece cosa si fa? Si aggira il problema inventando tracciati alternativi, per non scontentare nessuno. O per scontentare tutti.
Lungomare Da Vinci: qui sono stati stanziati ben € 150.000 (!) per tornare al doppio senso nel tratto che va dal circolo Fratelli Bandiera fino al sottopasso delle ex colonie Enel. Oltre ad una scelta molto discutibile in termini di sicurezza (un doppio senso è molto più pericoloso di un senso unico) c’è da registrare che, in questo progetto, inserendo il doppio senso da lato monte si perderebbero circa il 40% di parcheggi, con un evidente danno per le attività commerciali della zona, salvo che questi non si recuperino in altre aree limitrofe.
Le priorità di quest’amministrazione sono quindi: 1.mobilità di camion, automobili, veicoli; 2.parcheggi; 3.mobilità ciclabile; 4.sicurezza di pedoni, ciclisti e utenti.
La sicurezza, com’è dimostrato ampiamente, viene all’ultimo posto. Il consenso viene al primissimo posto, d’altronde le valutazioni che sono messe in campo hanno questa impostazione. E’ necessario, invece, su scelte così importanti, guardare al futuro con coraggio, visione e condivisione con le associazioni di categoria e l’intera cittadinanza.
Forse era meglio continuare a “copiare” dal candidato Sindaco di Milano Parisi come già è stato fatto nelle linee programmatiche, a questo punto: qualche spunto utile sarebbe certamente venuto fuori.
“Fondazione e Jamboree, serve chiarezza per le scelte future”
In questo primo anno, dove tutto è stato meno frenetico del solito per via del covid, ci saremmo aspettati una
maggiore programmazione del futuro. Invece è tutto un “valuteremo”, “vedremo”, “decideremo”. In realtà la cifra
amministrativa politica del Sindaco, e quindi dell’Amministrazione, è improntata sull’attesa perenne e sulle non
decisioni. Come opposizione stiamo incalzando con diversi temi e proposte, ma il tutto viene sempre rigettato al
mittente, ultimi due esempi le proposte per le agevolazioni sugli affitti ai giovani e la mozione sulla “tampon tax”.
Vaccini e covid: come giudica l’operato dell’amministrazione?
Al di là del ringraziamento che tutti noi dovremmo fare ai medici, agli infermieri, agli operatori e alla protezione civile
per la dedizione e l’impegno che stanno mettendo, in questi 365 giorni c’è da registrare una certa ambiguità sul tema
covid e vaccini da parte di alcuni esponenti di maggioranza di giunta e consiglio. Tra un evento in Piazza Roma, un
manifesto attaccato, un post sui social. Ci si nasconde sempre dietro la “libertà di pensiero”. Purtroppo la realtà è ben
altra.
Green pass in consiglio comunale: favorevole o contrario?
Se non altro per rispetto delle norme, sembrerebbe che dal 15 ottobre anche i titolari di cariche elettive debbano
esserne in possesso per entrare nei consigli. Al di là della forma, però, chiederò un impegno concreto nella prossima
conferenza dei capigruppo.
Terremoto in Fondazione Città di Senigallia, come vi state muovendo?
Sin da fine agosto abbiamo chiesto una conferenza dei capigruppo per chiarire la situazione. Ad oggi invece stiamo
aspettando la relazione di un cda dimissionario che oramai si è fatto formalmente da parte, eccetto che per l’ordinaria
amministrazione. Difficile da giustificare la posizione del Sindaco, che non si capisce a che gioco stia giocando: è
necessario convocare subito un consiglio straordinario per nominare un nuovo cda, il quale valuterà situazione e come
procedere. Altro non serve, per il bene della Fondazione in primis e non per le solite “valutazioni” del Sindaco, che
decide di non decidere, come sempre.
Eventi estivi e invernali, come giudicate il primo anno?
In questo anno di covid è tutto anestetizzato, ma chiediamo chiarezza sugli eventi principali (Summer e Cater devono
assolutamente restare in città) e soprattutto sulla visione che si ha della nostra città. Siamo la prima città turistica
delle Marche, dobbiamo volare alto e non accettare qualsiasi proposta o evento che arrivino: è necessario alzare il
livello e non navigare a vista, per farlo servono visione, programmazione, e capacità di scelta. Tutte caratteristiche che
in questo anno l’Amministrazione non ha fatto vedere. Non basta ripristinare un doppio senso o rendere carrabile un
ponte, anzi. Serve coraggio e visione.
Il PD invece come si sta muovendo, per il futuro?
E’ necessario somatizzare la sconfitta. Per qualcuno ancora questo non è avvenuto, ma invece bisogna fare il mea
culpa per i tanti errori commessi e parlarne in un prossimo congresso. Le elezioni le abbiamo perse noi, non le ha vinte
il centrodestra: è un dato di fatto. Fatte queste valutazioni, si potrà ripartire parlando soprattutto con le frazioni, le
periferie e con quella base che non era stata più coinvolta nelle scelte importanti.
Romano contro Pizzi: “Situazione imbarazzante con le piscine e le concessioni delle palestre”
Il capogruppo del Partito democratico contesta l’operato dell’assessore allo Sport e invita a dare “risposte alle ragazze, ai ragazzi, alle famiglie e alle società”
SENIGALLIA – Dopo aver letto l’ennesimo comunicato di un utente insoddisfatto, dopo aver raccolto tanti sfoghi esasperati da parte di ragazzi e famiglie, è necessario mettere un punto e una fine a questa inaccettabile situazione.
Per quanto riguarda le concessioni delle palestre in orario extra-scolastico, l’assessore allo sport Pizzi con una risposta ai limiti dell’incredibile ha dichiarato che la Giunta ha prorogato le scadenze al 31/12. Avete letto bene, 31 dicembre: nel bel mezzo della stagione agonistica. Se dovesse cambiare qualcosa durante l’anno, chi andrebbe a dire alle società sportive che dovrebbero andarsene dall’impianto che utilizzano, da gennaio 2022? Le giustificazioni appaiono ancora più risibili. Al di là dell’emergenza Covid, infatti, si cita come la causa di tutto sia la pianta organica dell’ufficio Sport con riferimento alla “mole di lavoro” e le “tempistiche di lavorazione”. Come se quelle scadenze l’assessore Pizzi non le conosca sin dal primo giorno dell’insediamento, circa un anno fa.
Oltre a questo, ancora più paradossale è la situazione delle piscine, in particolare della piscina delle Saline, che da mesi aspetta di veder partire il project financing per la gestione del Centro Sportivo, con relativi investimenti annessi per centinaia di migliaia di euro. Il Comune invece cosa sta facendo? Continua a gestire in maniera diretta le strutture, con un doppio danno, dato dai mancati investimenti e dalle spese che si continuano a sostenere, fornendo un servizio decisamente inadeguato o addirittura assente. Inoltre, sembrerebbe ci sia in atto una rinegoziazione delle condizioni dell’appalto: condizioni di cui non sappiamo niente come consiglieri comunali, nonostante svariati solleciti posti in essere dall’opposizione. Una situazione connotata da una grave mancanza di trasparenza e coinvolgimento dell’intera assise cittadina.
La Cittadella delle Sport non può più aspettare, si dia il via al progetto quanto prima senza ulteriori indugi con gli investimenti sulla piscina, sui campi da tennis, pista d’atletica, spogliatoi e messa a norma degli impianti.
*Capogruppo Pd in Consiglio comunale – Senigallia
Spazi per le società sportive per l’anno 2021-2022, una interrogazione di Dario Romano
Dario Romano (Pd) ha proposto una interrogazione a risposta scritta sulla concessione di palestre e spazi alle società sportive.
Premesso che da mesi circa 100 società sportive stanno programmando la stagione senza conoscere con esattezza i termini per l’assegnazione degli impianti;
Premesso che queste società hanno dovuto programmare ugualmente i propri corsi e le proprie attività agonistiche senza avere alcuna informazione o supporto dall’assessorato allo Sport; Premesso che, nonostante in passato ci siano stati dei ritardi, non si era mai arrivati a metà agosto in questa situazione di incertezza;
Premesso che sembrerebbe che l’assessore allo Sport riferisca alle società, tramite gli uffici, che la situazione “si sta valutando”;
Tutto ciò premesso si chiede all’assessore allo Sport: – Per quanto ancora l’assessore allo Sport intende valutare l’assegnazione degli spazi alle società sportive, vista l’imminenza degli inizi delle stagioni agonistiche?
da PD Senigallia
www.pdsenigallia.it
“A che punto è il rinnovo della convenzione per mantenere il Summer Jamboree a Senigallia?”
Interrogazione di Dario Romano: “altri Comuni si stanno muovendo, è intenzione della Giunta difendere il turismo?”
Premesso che dai giornali si è appreso che altri comuni (es. Pesaro) si stanno muovendo e interessando al Festival Summer Jamboree, vista l’esitazione a rinnovare la convenzione da parte dell’Amministrazione comunale;
Premesso che il Festival, come certificato da uno studio presentato alla Regione Marche, porta un indotto di circa € 28 milioni per una ricchezza media generata (valore aggiunto) di € 1,5 milioni al giorno;
Premesso che il Summer Jamboree è uno degli eventi di punta della stagione turistica marchigiana e italiana, richiamando centinaia di migliaia di presenze ogni anno a Senigallia;
Premesso che il Festival è anche uno straordinario strumento di promozione turistica, il quale ha permesso di far conoscere Senigallia a livello internazionale;
Tutto ciò premesso si chiede al Sindaco:
– A che punto è la trattativa per il rinnovo della convenzione?
– E’ intenzione di questa amministrazione muoversi, finalmente, per difendere con forza il turismo e le manifestazioni correlate ad esso, le quali producono lavoro e indotto per l’intero territorio comunale e di vallata?
Si richiede risposta orale nel prossimo consiglio comunale.
Dario Romano
Romano (PD) sulla chiusura dei baretti alle 21: “A rimetterci è sempre l’immagine della città”
Sembrerebbe, dalle notizie informali che girano -come sempre, senza alcun coinvolgimento del consiglio comunale- che il Sindaco stia per firmare l’ordinanza che andrà a regolamentare le chiusure e le aperture in spiaggia.
Al di là delle singole deroghe che verranno concesse (ci immaginiamo qualche “gentile” concessione in più, fatta probabilmente per le pressioni ricevute), come sempre è l’assenza di visione che inquieta. Una Amministrazione che non permette all’offerta turistica di potersi sviluppare a pieno è una Amministrazione che non sa dove mettere le mani.
I comuni limitrofi si stanno già sfregando le mani, per non parlare delle località turistiche che si stanno rendendo più attrattive e sono già all’opera con la programmazione turistica, a differenza nostra. Le difficoltà sopraggiunte in questo terribile anno e mezzo, per i nostri ristoratori, vanno affrontate con tutti gli strumenti necessari: non è creando conflitto tra imprenditori, però, che si troveranno le soluzioni giuste.
Bisognava evitare di mettere le categorie una contro l’altra: si è fatto l’esatto contrario, dando l’idea di “punire” qualcuno rispetto a qualcun altro. E alla fine, chi ci rimetterà, è la città e la sua immagine. Si riparta dall’assetto dell’anno scorso: né più, né meno. E lo si faccia in fretta.
A Senigallia non piace il CaterRaduno condiviso con Pesaro e Cervia
Il capogruppo Pd Romano: «Perdiamo l’esclusività dell’evento, danno di immagine, mancata promozione nazionale e calo di presenze nocivo per l’economia cittadina»
SENIGALLIA – L’idea di dividere il CaterRaduno con altre due città non va giù a molti cittadini ed esponenti politici. Alla notizia che l’evento, da anni con sede fissa a Senigallia, diventi un tour itinerante, fa scattare immediatamente i dubbi che sia un addio “soft”. Tra questi il Pd che non perde l’occasione per attaccare la giunta comunale senigalliese a guida Olivetti.
«Partiamo dai fatti – dice Dario Romano, capogruppo in consiglio – la condivisione con Pesaro e Cervia ci indica che perdiamo l’esclusività dell’evento che da tempo caratterizza assieme al Summer Jamboree l’estate di Senigallia con eventi musicali, iniziative culturali ma soprattutto con la trasmissione di valori, come la sostenibilità ambientale, la giustizia sociale, l’accoglienza, in cui noi e questa città crediamo».
Sempre continuando ad esaminare i fatti, Romano spiega che «ci sarà un calo di presenze a Senigallia e anche un danno d’immagine legato alla mancata promozione della città», o per minor tempo, sui canali nazionali di Rai Radio 2. «Forse ancora non c’è contezza di ciò che sarà tra meno di un mese, ma il danno all’economia cittadina sarà evidente non solo agli albergatori e alla categoria della ricettività: anche tutto l’indotto ne soffrirà, compresi i negozi» che non potranno più fare affidamento sul gran numero di turisti che l’evento portava con sé.
Ma la critica si inserisce in un contesto politico in cui c’è poco dialogo e parecchia distanza tra le parti. «Questo fatto arriverà in commissione Turismo a babbo morto, come si suol dire – spiega ancora Romano – commissione da noi richiesta e non ancora svolta. Non si sa quali eventi caratterizzeranno l’estate nella nostra città, nessuno sa nulla di come procedano le trattative sul Summer Jamboree e ora questa doccia fredda di cui nessuno sapeva nulla. Altro che la giunta della trasparenza».
fonte: www.centropagina.it
Romano e Giuliani (PD) su stagione estiva e turismo: “A Senigallia ritardi e mancanze”
“Tempistiche inaccettabili, non c’è programmazione, rischiamo di perdere terreno rispetto alle altre città turistiche”
Se la stagione estiva fosse riassumibile in un’opera di manutenzione, le immagini più importanti che ci verrebbero in mente sarebbero quelle del verde non mantenuto e del ritardo nel risanamento dell’asfalto di Lungomare Mameli.
Nel primo caso, in seguito alle sollecitazioni del consigliere Beccaceci, abbiamo notato come l’amministrazione si sia resa conto di quanto sia in ritardo con la manutenzione di parchi, giardini, aiuole. Sappiamo già che la risposta sarà“è colpa di chi c’era prima, ci vuole del tempo”.
Purtroppo per loro non è più così, la giunta Olivetti è in carica da ottobre scorso e va bene, passi il Covid, ma è ora che l’amministrazione passi dalle parole ai fatti dimenticando il passato e guardando al presente e futuro.
Se si approva un bilancio a fine marzo invece di fine dicembre, gli impegni possono essere assunti solo successivamente: per noi si tratta quindi di mancata programmazione, fatto che abbiamo pubblicamente segnalato e denunciato ma le risposte ottenute non sono soddisfacenti non tanto per noi ma per la città.
Per quanto riguarda Lungomare Mameli, denunciamo politicamente il ritardo con la quale l’opera sta avanzando. I lavori dovevano essere terminati a inizio maggio, se andranno avanti così il tutto finirà forse per metà o addirittura fine giugno, nel bel mezzo della stagione turistica: un grave errore, sempre di programmazione, che poteva essere evitato se ci fosse attivati immediatamente. Gli operatori turistici, gli hotel, gli stabilimenti ringraziano sentitamente.
In passato la nostra forza sta nell’aver puntato molto sul turismo e sugli eventi. Purtroppo, anche su questo punto, abbiamo modo di conoscere le notizie soltanto dai giornali. Pertanto, abbiamo chiesto una convocazione immediata della Commissione Turismo per fare il punto sulla programmazione estiva e delle manifestazioni.
Inoltre stiamo cercando di capire come l’amministrazione intenda regolamentare il tema degli orari degli stabilimenti balneari e delle maggiori concessioni di spiaggia libera per gli stabilimenti adiacenti alla stessa: se venisse data la possibilità solo ad alcuni di ampliarsi, a differenza dell’anno scorso dove le regole e le possibilità erano uguali per tutti, ci sarebbe un notevole svantaggio per chi non ha la giusta ubicazione.
Per il resto, l’incertezza data dal covid piano piano si sta riducendo e quindi è inutile glissare ogni volta che chiediamo qualcosa sul futuro economico e turistico della nostra città. Sta all’Amministrazione programmare e organizzare in base a ciò che le leggi e le normative permettono.
Dario Romano, Ludovica Giuliani
Romano sulla festa al parco: “O il vicesindaco Pizzi si dimette o il sindaco gli ritiri le deleghe”
La notizia secondo cui il vicesindaco avrebbe partecipato a una festa lo scorso 8 aprile al Parco della Pace mi impone alcune riflessioni, al di là del fatto che i Carabinieri hanno interrotto l’evento privato sul nascere e quindi, stando a quanto riporta la cronaca, non sarebbe stata comminata alcuna sanzione.
Dopo mesi di reiterati errori, dichiarazioni, banalizzazioni, a me sembra evidente un aspetto: il vicesindaco non ha capito l’importanza del ruolo che ricopre. Se fosse un comune cittadino, io non giudicherei le sue idee – anche se sono totalmente in disaccordo – ma essendo il suo nome legato all’istituzione comunale, mi preme sottolineare quanto questi atteggiamenti siano inopportuni vista la gravità della situazione che stiamo vivendo.
A mio avviso, le strade percorribili sono due: o il vicesindaco si dimette oppure il Sindaco dovrebbe ritirargli le deleghe. Dopo tutti questi mesi chiedo al Sindaco di prendere finalmente una posizione chiara: non credo si possa continuare a sottovalutare questo comportamento. Con che faccia chiederà ai senigalliesi, nei prossimi mesi, ulteriori sacrifici quando il suo vice ripetutamente manda messaggi che vanno in pieno contrasto con le sue indicazioni?
Dario Romano
Partito Democratico