Senigallia 17/01/2021 – Analisi della sconfitta elettorale alle amministrative, riorganizzazione del partito e preparazione per il prossimo Congresso. Il capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico fa il punto sulla “nuova vita” dem.
Come sono trascorsi i primi tre mesi dal “ribaltone” che dopo anni ha portato il centrosinistra e il Pd in minoranza?
“L’opposizione è molto diversa dal governo, per tanti aspetti, ma l’amore per la città resta immutato. Ogni idea è mossa dall’interesse pubblico e dal fatto che abbiamo a cuore la nostra bella cittadina. Come gruppi di opposizione (PD, Vola Senigallia, Diritti al Futuro, Vivi Senigallia) abbiamo creato subito un ottimo clima per lavorare assieme, in sinergia, concordando le singole azioni al fine di essere più efficaci. Chiaro, ogni partito o lista ha le proprie proposte, che sono un valore aggiunto, ma il coordinamento e l’azione sinergica sono fondamentali se si vuole condurre un certo tipo di opposizione basata sui progetti e non sulle urla”.
Quali sono state le cause della sconfitta elettorale?
“Concordo con quanto scritto dal Partito nei giorni scorsi rivolgendosi ai propri iscritti, nonostante però si voglia tornare su alcuni argomenti non voglio in alcun modo parlare di nuovo delle primarie. La cittadinanza, comunque, ha percepito che, alla base delle ultime scelte, ci sia stato uno scambio tra figure apicali. Quindi, un discorso legato ai personalismi, la vera piaga della politica di oggi, come ha ricordato il Presidente Mattarella. A questo va aggiunta poi una campagna elettorale inedita per via del Covid, un ballottaggio complicato e purtroppo una parte importante della città che non ci ha votato, parlo delle frazioni, quelle che si sono sentite meno coinvolte nel secondo mandato dell’amministrazione precedente. Di certo esiste un tema legato all’ascolto, altrimenti i nostri elettori non avrebbero fatto altre scelte. Sta a noi adesso tornare con umiltà in mezzo alla gente, possibilmente non con arroganza o supponenza”.
In tutto questo quali sono le principali responsabilità del PD?
“Il Partito ha permesso alla città un salto in avanti, in questi 20 anni, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e Senigallia è un’isola felice: si vive benissimo e tutti ce lo riconoscono. C’è però un passaggio che fa parte del ruolo di un partito, che purtroppo non è stato posto in essere: alla fine di un ciclo, c’è bisogno di formare una nuova classe dirigente per prendere le redini del governo cittadino in mano. Questo, ahimè, non è stato fatto né dal Partito né dall’Amministrazione uscente. Non c’è la responsabilità di un singolo, ma tutto questo non doveva succedere e bisognava lavorarci sin dall’inizio del secondo mandato, così come venne fatto in passato con il secondo mandato Angeloni. E’ stato uno degli aspetti che ha inciso nella sconfitta, a mio avviso, perché in città veniva percepito chiaramente”.
Le elezioni amministrative, sia prima della campagna elettorale che dopo, hanno provocato fratture e cambiamenti interni al Partito…
“E’ normale che di fronte ad una sconfitta senza precedenti ci siano degli scossoni, ci si senta smarriti. Nell’ultimo anno si sono susseguite diverse situazioni, adesso però è il momento di guardare avanti. Se si guarda indietro, è solo per non ricommettere gli stessi errori, tenendo a mente l’unico vero obiettivo, che è quello di fare una opposizione seria e di riproporci come credibili alla città alle prossime elezioni”.
In vista c’è il Congresso del Pd. Che obiettivi vi ponete?
“C’è bisogno di rimettere in fila le questioni e di riorganizzare l’assetto del partito, prima di tutto, con una campagna di tesseramento fatta di facce nuove, idee nuove, modalità nuove. Questo si aspettano i nostri elettori, perché si può lavorare benissimo come opposizione in consiglio comunale ma senza un partito forte dietro che sia da traino per tutto il centrosinistra e i movimenti civici diventa tutto più complicato. Per questo motivo auspico l’inizio di una stagione nuova, non basata più sui personalismi. Sul “noi” prima dell’ “io”. Sembra una banalità, ma non lo è, viste le vicissitudini passate”.
Che opposizione porterete avanti in Consiglio Comunale?
“Abbiamo come idea quella di alzare il livello dello scontro politico, portandolo sul merito delle proposte e non sul dibattito tipico dei social network, teso soltanto a delegittimare l’avversario in consiglio. D’altronde il ruolo ci impone di controllare e verificare che ogni azione posta in essere dall’amministrazione sia quella più giusta per la cittadinanza. Saremo propositivi e presenti, anche attraverso il dialogo e l’ascolto che purtroppo alla fine dello scorso mandato sono stati percepiti come mancanti, da parte di una fetta di elettorato. Per fare questo è necessario coinvolgere e far entrare nel dibattito le realtà associative, i sindacati, il tessuto sociale: d’altronde questa è una idea condivisa dal Partito e che penso possa essere una delle giuste molle per ripartire con umiltà”.
di Giulia Mancinelli – Viveresenigallia
“Bilancio vuoto nel merito e forzato nel percorso istituzionale. Così non si va da nessuna parte, Senigallia rischia l’isolamento”
Si sono appena concluse le commissioni di “approfondimento” sul bilancio. Speravamo di incidere sviscerando i numeri, giorno dopo giorno. Un percorso del genere ha bisogno di almeno 5-6 giorni di commissioni. Il Presidente Bello, ancora non si capiscono i motivi, ha forzato la mano, come tra l’altro segnalato anche dal Presidente di Commissione Campanile, convocando lui stesso (senza averne competenza e senza presupposti di regolamento) le commissioni. Da svolgersi in due giorni, mattina pomeriggio e sera. Un atteggiamento, nel rispetto dei regolamenti, ai limiti della legittimità, ma questo sarà oggetto di un percorso separato tutto da verificare.
Nel merito, invece, si può vedere come questo bilancio sia sostanzialmente vuoto e preveda numeri e investimenti già previsti dalla passata amministrazione. Non che ci fosse da aspettarsi una rivoluzione, però non c’è praticamente nulla di quanto promesso. Non c’è nessuna riduzione della TARI, in attesa del decreto che arriverà da Roma. Non si procederà nemmeno con i ristori richiesti da imprese e associazioni di categoria, come è stato fatto a Pesaro e ad Ancona. Nulla su opere pubbliche, vedi il ritorno al doppio senso del Ciarnin, promessa sul quale si è battuto molto in campagna elettorale. Si è tolto dal piano dei lavori per quest’anno, invece, il rifacimento di Piazza Simoncelli: un errore grave e un’assenza di visione/programmazione del centro storico.
Necessario che si parli in modo serio della macchina comunale, poi: togliere la previsione dei dirigenti è una scelta programmatica scriteriata, un comune di quasi 50.000 abitanti e con 300 dipendenti ha necessità di dotarsi di un coordinamento dirigenziale. Questo non deve escludere in alcun modo la necessità di assunzioni, ma la farraginosità vista nel percorso di Bilancio è figlia anche dell’assenza di un dirigente preposto. Non bisogna cedere al populismo del piccolo risparmio, perché poi quelle cifre risparmiate nel breve periodo possono diventare problemi in futuro e tradursi in una paralisi dell’attività amministrativa. Altri comuni che hanno scelto questa soluzione sono immediatamente tornati indietro. Faccio appello al Sindaco e assessore al Personale per fermare questo percorso, prima che sia troppo tardi.
Durante la sessione di bilancio, comunque, presenteremo le nostre proposte e i nostri emendamenti per migliorare questa manovra nata male, perché tutti abbiamo a cuore le sorti della nostra città.
Interrogazione a risposta scritta su escavo foce fiume Misa
Senigallia, 02/03/2021
Al Sindaco
P.c. al Presidente del Consiglio Comunale
Premesso che, tra le misure di mitigazione del rischio idraulico di Senigallia, una di questa è relativa all’escavo della foce del fiume Misa;
Premesso che, essendo il fiume di competenza della Regione, l’intervento legato all’escavo sarà svolto dal Consorzio di Bonifica delle Marche;
Premesso che, in data 03/11/2020, con il decreto regionale 467, il Dirigente della P.F. Tutela del Territorio di Ancona e Gestione del Patrimonio ha approvato il progetto esecutivo e ammissibilità a contributo e concessione della somma di € 870.000 per quanto riguarda l’”ESCAVO CANALE ED ADEGUAMENTO DELLA SEZIONE IDRAULICA DEL TRATTO TERMINALE DEL CANALE DELLA FOCE DEL FIUME MISA A VALLE DEL PONTE RFI”;
Premesso che, dal 10/01, data di allestimento del cantiere, alla data del 01/03, i lavori si sono fermati e sembra che non si abbia certezza di quando ripartiranno;
Premesso che a breve partirà la stagione estiva e un protrarsi dei lavori in quella zona potrebbe rendere infruibile una delle parti più affascinanti della città oltre che produrre un movimento di sedimi che andrebbe a modificare conseguentemente il colore del mare durante l’estate, cosa non propriamente opportuna nel bel mezzo del periodo più propizio per il turismo balneare;
Tutto ciò premesso si chiede al Sindaco:
Si richiede risposta scritta.
Dario Romano
Capogruppo consiliare Partito Democratico
“In Viale Anita Garibaldi si farà la pista ciclabile, la nostra proposta valutata positivamente. Ora avanti con la Ciclovia Adriatica a Marina Vecchia e verso Marzocca”
Finalmente una buona notizia. Da mesi proponiamo un approccio diverso legato alla mobilità, e sembra che questa modalità propositiva inizi a dare qualche frutto, soprattutto nell’interesse di tutti i senigalliesi. Ad una mia precisa interrogazione, infatti, che chiedeva la possibilità di inserire la pista ciclabile nel progetto di risanamento di Viale Anita Garibaldi, l’assessore ai lavori pubblici ha confermato questo possibilità. Aspettiamo di vedere in commissione il progetto definitivo e quello esecutivo, tenendo conto che il tutto dovrebbe prevedere, a nostro avviso, la pista ciclabile, il marciapiede, i parcheggi per i residenti/attività e la corsia per gli autoveicoli. Bene quindi che si inizi a ragionare su una mobilità che metta al primo posto la sicurezza dei cittadini, degli studenti, dei residenti, a discapito del traffico veicolare e dell’inquinamento.
Aspettiamo di vedere lo stesso approccio per quanto riguarda il doppio senso del lungomare al Ciarnin, proposta oramai da accantonare mentre bisogna insistere nel rapporto con RFI e proporre un sottopasso tra Lungomare e Statale, che possa tenere conto delle esigenze dei residenti in primis.
Aspettiamo di vedere lo stesso approccio per il prolungamento della Ciclovia Adriatica verso Marzocca e per la pista ciclabile su Lungomare Mameli, oramai non più rinviabile e da accelerare nella sua realizzazione –così come il rifacimento dell’asfalto, sperando che non si arrivi a stagione estiva iniziata, sarebbe un disagio gravissimo per le attività della zona-.
Noi ci saremo e saremo come sempre propositivi e concreti nell’azione di controllo e di rilancio, nell’interesse di tutta la città.
Interrogazione a risposta scritta su pista ciclabile in Viale Anita Garibaldi
All’assessore ai lavori pubblici
P.c. al Presidente del Consiglio Comunale
Premesso che negli ultimi 20 anni sono stati implementati decine di km di percorsi ciclabili all’interno del Comune di Senigallia al fine di garantire sempre più una mobilità che sia da un lato sostenibile e rispettosa dell’ambiente, dall’altro che abbia al centro la sicurezza degli utenti;
Premesso che si è in attesa di vedere completato il progetto di Ciclovia Adriatica per quanto riguarda Lungomare Mameli (non più rinviabile) e il Lungomare Da Vinci in primis;
Premesso che, soprattutto per quanto riguarda le vie che interessano una viabilità cosiddetta di “quartiere” l’esistenza delle piste ciclabili sia un elemento fondamentale per aumentare la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti;
Premesso che pochi giorni fa è stato approvato in Giunta il progetto di fattibilità tecnico-economica per il risanamento conservativo di Viale Anita Garibaldi;
Premesso che passeranno ancora diversi mesi prima dell’approvazione del progetto a livello prima definitivo e poi esecutivo, quindi c’è tutto il tempo necessario di apportare migliorie al progetto;
Tutto ciò premesso si chiede all’assessore ai lavori pubblici:
– E’ in previsione l’inserimento, nelle nuove fasi di progettazione del risanamento di Viale Anita Garibaldi, di una pista ciclabile che possa così permettere a chi viene dalla zona del Campus in Via D’Aquino e Via Capanna di raggiungere Piazza Diaz –e quindi il lungomare- in piena sicurezza? Tale previsione dovrebbe contenere la pista ciclabile, la corsia per le automobili, i parcheggi per i residenti/attività;
Si richiede risposta scritta.
Dario Romano
Capogruppo consiliare Partito Democratico
Sanità, i dem attaccano Acquaroli e Olivetti per l’inerzia e il silenzio sull’ospedale di Senigallia
I consiglieri del Pd: «Inerzia dell’attuale giunta comunale; assordante e improvviso silenzio del braccio civico rappresentato dal comitato a difesa dell’ospedale di Senigallia e indifferenza dell’amministrazione Acquaroli»
SENIGALLIA – «Dove sono finite le promesse di Acquaroli e Olivetti per il potenziamento dell’ospedale di Senigallia e dei servizi dell’Area vasta 2?». Se lo chiedono i gruppi consiliari Pd in Regione e Comune. Ad Ancona i consiglieri regionali Maurizio Mangialardi, Antonio Mastrovincenzo e Manuela Bora hanno presentato un’interrogazione che andrà presto in discussione all’Assemblea legislativa delle Marche. Simile azione è stata annunciata dal capogruppo senigalliese Dario Romano.
Secondo Mangialardi, ex sindaco della spiaggia di velluto, si è oggi «di fronte all’inerzia dell’attuale giunta comunale di Senigallia, i cui componenti sembrano aver perso la bacchetta magica esibita in campagna elettorale; all’assordante e improvviso silenzio del suo braccio civico rappresentato dal comitato a difesa dell’ospedale; all’indifferenza dell’amministrazione Acquaroli».
Eppure non sono mancati i processi di potenziamento dell’ospedale senigalliese, secondo il capogruppo dem in regione. «Nel corso dell’ultimo quinquennio all’ospedale di Senigallia sono stati nominati i direttori delle unità operative complesse di medicina, del centro trasfusionale, di nefrologia, di neurologia, di pediatria e di ginecologia. Un risultato importante – spiega Mangialardi – per il processo di potenziamento del nosocomio cittadino, ottenuto grazie a un costante e proficuo rapporto di collaborazione tra la mia amministrazione comunale e la giunta regionale guidata da Luca Ceriscioli. Un processo che, tuttavia, tanto per l’ospedale di Senigallia quanto per i servizi dislocati nel territorio dell’Area vasta 2, va ora completato».
Da qui l’appello alle due amministrazioni, quella regionale e quella comunale senigalliese, a muoversi per portare avanti la programmazione iniziata con le giunte di centrosinistra. Tra le richieste avanzate dai consiglieri c’è soprattutto la nomina del direttore della unità operativa complessa di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Senigallia, «ancora vacante nonostante da mesi sia stato espletato il concorso».
Inoltre, i dem chiedono di «avviare quanto prima lo svolgimento dei concorsi per la sostituzione dei direttori dei reparti di ortopedia, chirurgia, gastroenterologia nell’ospedale di Senigallia, già banditi dalla precedente amministrazione regionale e per i quali sono state già presentate le domande, di individuare il responsabile farmacia di Senigallia e di procedere alla nomina dei responsabili di otorinolaringoiatria, oculistica, fisiatria e radiologia afferenti alle unità operative complesse dell’area vasta 2». Unità a cui manca anche il personale, e questo è un malanno ormai cronico.
A Mangialardi fa eco il capogruppo senigalliese Dario Romano che sottolinea come la situazione all’ospedale di Senigallia stia diventando critica: «è bene che si attivino tutti i livelli istituzionali per dare giuste risorse, personale e organizzazione al nostro presidio ospedaliero. Grande rammarico nel vedere che il sindaco ed ex presidente del comitato a difesa dell’ospedale, comitato che ora parla di tutto tranne che di sanità, non sia presente a difesa delle nostre istanze, mentre in campagna elettorale era a braccetto con Acquaroli promettendo grandi cambiamenti in nome della sovranità sanitaria senigalliese. Basti pensare che i due pediatri assunti da poco all’interno dell’area vasta, anziché a Senigallia, sono finiti entrambi a Jesi. Stiamo assistendo a un balletto sulle nomine e sugli incarichi, quando invece ci sono procedure bandite ed esperite da tempo che aspettano solo una risposta precisa e puntuale. Il sindaco si faccia sentire in Regione, se ha a cuore le sorti della sanità cittadina».
di Carlo Leone – notizia pubblicata su www.centropagina.it
La ciclovia Adriatica non proseguirà verso Marzocca, almeno per i prossimi due anni
In seguito all’interrogazione presentata a metà gennaio, è arrivata ieri la risposta dell’assessore Regine, inequivocabile vista la chiarezza messa in campo.
A domanda precisa sul prolungamento della Ciclovia Adriatica di Lungomare Da Vinci verso Marzocca, mi è stato risposto che il Comune ha chiesto alla Regione Marche la proroga dei termini per la fine dei lavori. Con questa proroga i lavori possono essere terminati entro il 31/12/2023. Perciò, per almeno due anni, se non tre, del prolungamento della pista ciclabile non se ne parlerà. La motivazione ufficiale? E’ presto detto, l’assessore afferma che si chiederà l’autorizzazione alla Regione Marche per utilizzare le risorse economiche, quasi 200.000 €, per il collegamento tra il ponte ciclabile sul Fiume Cesano e la viabilità ordinaria.
La domanda che sorge spontanea è: perché dirottare risorse già previste, con una fase di progettazione già presente, su qualcosa che è ancora in corso di progettazione dalla Regione Marche e che ha un orizzonte temporale molto più lungo mentre la Ciclovia verso Marzocca poteva essere realizzata immediatamente? Uno non esclude l’altro, è vero, ma le risorse per il collegamento dal Cesano alla viabilità ordinaria potrebbero essere comunque chieste alla Regione, poiché tra l’altro al Governo della stessa c’è anche il partito dell’assessore Regine (la Lega). Invece no, è molto meglio spostare risorse da una questione spinosa e che sarebbe difficile da affrontare da un punto di vista del consenso a una più semplice. Immobilismo, in una sola parola. Sulla futura Ciclovia adriatica verso Marzocca, infatti, i nostri amministratori dovrebbero scegliere se farla a senso unico, doppio senso, sacrificare parcheggi, mettere al primo posto la sicurezza. Sono tutte scelte che non producono consenso, a differenza di quelle ad alto impatto mediatico che magari non saranno mai realizzate (ve lo ricordate il doppio senso del Lungomare al Ciarnin?). Vigileremo attentamente su questo spostamento di risorse per fare in modo che non si perdano, perché questo è il vero rischio dell’immobilismo: perdere le opportunità di progresso e di sviluppo per la nostra città.
Mozione sull’adesione del Comune di Senigallia al progetto “Bandiera Lilla”
Premesso che il progetto Bandiera Lilla nasce nel 2012 con il chiaro obiettivo di favorire il turismo delle persone con disabilità;
Premesso che l’adesione a un progetto simile, oltre ad essere una azione economica in quanto legata alla ripartenza del turismo post covid, potrebbe avere importanti risvolti sociali come motore di promozione della cultura, della solidarietà e della inclusione;
Premesso che il 06/12/2016 è stata approvata dal Consiglio Regionale delle Marche, a firma del consigliere Marconi, una mozione ad oggetto: “Adesione della Regione Marche alla sperimentazione del progetto “Bandiera Lilla” per la realizzazione di aree turistiche adeguatamente, attrezzate per i disabili”;
Premesso che nella Regione Marche, ad oggi, le Bandiere Lilla sono tre: Castelleone di Suasa, Monte Urano e Grottammare;
Premesso che i parametri di valutazione riguardano 4 aree e riguardano le disabilità motoria, visiva, uditiva e le patologie alimentari e sono le seguenti (tratte dal sito bandieralilla.it):
Comunicazione e Informazione
Accessibilità luoghi e strutture
Impianti sportivi
Mobilità e parcheggi
Premesso che il Comune di Senigallia, da anni, si è attivato su questo particolare tema, come ad esempio dimostrano l’accesso per i disabili alla spiaggia, i servizi offerti ai disabili per la Biblioteca Comunale (ipovedenti in particolare), l’accesso alle strutture pubbliche e anche alle strutture espositive/museali e l’avviamento del processo di adesione al progetto Bandiera Lilla sarebbe quindi la naturale prosecuzione di un percorso nato diversi anni fa;
Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale di Senigallia impegna il Sindaco e la Giunta a
– avviare il processo per l’adesione del Comune di Senigallia al progetto Bandiera Lilla oppure, in alternativa, di trasmettere l’atto all’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Sènone” e di far partire il medesimo percorso a livello di Unione;
– coinvolgere tutti gli stakeholders per ottenere la massima adesione al progetto, in primis l’Osservatorio per i diritti delle persone disabili, non ancora pienamente operativo;
– aprire un tavolo, assieme ai sindacati e alle associazioni di categoria nonché agli operatori privati ed economici, per prevedere delle agevolazioni sotto forma di credito di imposta o contributo per chi investe nell’abbattimento delle barriere architettoniche;
la possibilità di collegare le azioni legate al progetto bandiera Lilla ai servizi di welfare già presenti sul territorio, creando una sinergia e una integrazione degli stessi che possano aumentare il valore aggiunto dell’offerta in termini di impatto sociale;
– sviluppare una campagna mediatica e di marketing, una volta ottenuta la bandiera, per incentivare il turismo disabile a Senigallia;
Dario Romano (PD): “Si è chiusa una stagione. Ora ripartiamo dalla gente”
Senigallia 17/01/2021 – Analisi della sconfitta elettorale alle amministrative, riorganizzazione del partito e preparazione per il prossimo Congresso. Il capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico fa il punto sulla “nuova vita” dem.
Come sono trascorsi i primi tre mesi dal “ribaltone” che dopo anni ha portato il centrosinistra e il Pd in minoranza?
“L’opposizione è molto diversa dal governo, per tanti aspetti, ma l’amore per la città resta immutato. Ogni idea è mossa dall’interesse pubblico e dal fatto che abbiamo a cuore la nostra bella cittadina. Come gruppi di opposizione (PD, Vola Senigallia, Diritti al Futuro, Vivi Senigallia) abbiamo creato subito un ottimo clima per lavorare assieme, in sinergia, concordando le singole azioni al fine di essere più efficaci. Chiaro, ogni partito o lista ha le proprie proposte, che sono un valore aggiunto, ma il coordinamento e l’azione sinergica sono fondamentali se si vuole condurre un certo tipo di opposizione basata sui progetti e non sulle urla”.
Quali sono state le cause della sconfitta elettorale?
“Concordo con quanto scritto dal Partito nei giorni scorsi rivolgendosi ai propri iscritti, nonostante però si voglia tornare su alcuni argomenti non voglio in alcun modo parlare di nuovo delle primarie. La cittadinanza, comunque, ha percepito che, alla base delle ultime scelte, ci sia stato uno scambio tra figure apicali. Quindi, un discorso legato ai personalismi, la vera piaga della politica di oggi, come ha ricordato il Presidente Mattarella. A questo va aggiunta poi una campagna elettorale inedita per via del Covid, un ballottaggio complicato e purtroppo una parte importante della città che non ci ha votato, parlo delle frazioni, quelle che si sono sentite meno coinvolte nel secondo mandato dell’amministrazione precedente. Di certo esiste un tema legato all’ascolto, altrimenti i nostri elettori non avrebbero fatto altre scelte. Sta a noi adesso tornare con umiltà in mezzo alla gente, possibilmente non con arroganza o supponenza”.
In tutto questo quali sono le principali responsabilità del PD?
“Il Partito ha permesso alla città un salto in avanti, in questi 20 anni, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e Senigallia è un’isola felice: si vive benissimo e tutti ce lo riconoscono. C’è però un passaggio che fa parte del ruolo di un partito, che purtroppo non è stato posto in essere: alla fine di un ciclo, c’è bisogno di formare una nuova classe dirigente per prendere le redini del governo cittadino in mano. Questo, ahimè, non è stato fatto né dal Partito né dall’Amministrazione uscente. Non c’è la responsabilità di un singolo, ma tutto questo non doveva succedere e bisognava lavorarci sin dall’inizio del secondo mandato, così come venne fatto in passato con il secondo mandato Angeloni. E’ stato uno degli aspetti che ha inciso nella sconfitta, a mio avviso, perché in città veniva percepito chiaramente”.
Le elezioni amministrative, sia prima della campagna elettorale che dopo, hanno provocato fratture e cambiamenti interni al Partito…
“E’ normale che di fronte ad una sconfitta senza precedenti ci siano degli scossoni, ci si senta smarriti. Nell’ultimo anno si sono susseguite diverse situazioni, adesso però è il momento di guardare avanti. Se si guarda indietro, è solo per non ricommettere gli stessi errori, tenendo a mente l’unico vero obiettivo, che è quello di fare una opposizione seria e di riproporci come credibili alla città alle prossime elezioni”.
In vista c’è il Congresso del Pd. Che obiettivi vi ponete?
“C’è bisogno di rimettere in fila le questioni e di riorganizzare l’assetto del partito, prima di tutto, con una campagna di tesseramento fatta di facce nuove, idee nuove, modalità nuove. Questo si aspettano i nostri elettori, perché si può lavorare benissimo come opposizione in consiglio comunale ma senza un partito forte dietro che sia da traino per tutto il centrosinistra e i movimenti civici diventa tutto più complicato. Per questo motivo auspico l’inizio di una stagione nuova, non basata più sui personalismi. Sul “noi” prima dell’ “io”. Sembra una banalità, ma non lo è, viste le vicissitudini passate”.
Che opposizione porterete avanti in Consiglio Comunale?
“Abbiamo come idea quella di alzare il livello dello scontro politico, portandolo sul merito delle proposte e non sul dibattito tipico dei social network, teso soltanto a delegittimare l’avversario in consiglio. D’altronde il ruolo ci impone di controllare e verificare che ogni azione posta in essere dall’amministrazione sia quella più giusta per la cittadinanza. Saremo propositivi e presenti, anche attraverso il dialogo e l’ascolto che purtroppo alla fine dello scorso mandato sono stati percepiti come mancanti, da parte di una fetta di elettorato. Per fare questo è necessario coinvolgere e far entrare nel dibattito le realtà associative, i sindacati, il tessuto sociale: d’altronde questa è una idea condivisa dal Partito e che penso possa essere una delle giuste molle per ripartire con umiltà”.
di Giulia Mancinelli – Viveresenigallia
Interrogazione a risposta scritta su finanziamenti ciclovia adriatica
Premesso che il Corridoio Verde Adriatico o Ciclovia Adriatica è parte di un progetto europeo e nazionale che prevede diverse piste ciclabili all’interno del territorio italiano;
Premesso che a maggio 2020 è stato aperto il tratto di ciclovia riguardante Lungomare Da Vinci, fino al sottopasso di Marzocca (ex Clipper), per una lunghezza di più di 2 km;
Premesso che, tra le azioni della precedente amministrazione, l’obiettivo dell’ampliamento della rete ciclabile era uno dei cardini dell’azione di governo;
Premesso che, per ampliare e prolungare la ciclovia verso Marzocca (tratto Lungomare Italia), è previsto un co-finanziamento della Regione di € 180.000 a fronte di un impegno per le casse comunali di circa € 195.000;
Tutto ciò premesso si chiede all’assessore ai lavori pubblici:
– Quando è in previsione il prolungamento della ciclovia adriatica?
– I fondi regionali sono soggetti ad una scadenza, per il loro utilizzo?
– In merito alla sicurezza, che misure intende prendere l’amministrazione in merito all’eventuale prolungamento della ciclovia?
Si richiede risposta scritta.
Dario Romano Capogruppo consiliare Partito Democratico
Interrogazione a risposta orale sui tavoli di confronto con associazioni ambientaliste
Premesso che il Comune di Senigallia, con l’intervento su Via Don Minzoni, ha dato il via ad una riqualificazione dell’area attesa da tempo;
Premesso che, “durante l’esecuzione dei lavori, sono stati eseguiti rilievi per la valutazione del patrimonio arboreo, formato da n. 24 Pinus Pinea da cui è emerso come gli apparati radicali siano in conflitto con i manufatti presenti”;
Premesso che l’Amministrazione Comunale ha ritenuto indispensabile riqualificare l’intero viale alberato sostituendo i 24 pini con diverse alberature;
Premesso che l’amministrazione comunale ha dichiarato che “per concordare questa ed altre azioni che l’amministrazione ha in progetto di condurre sul patrimonio arboreo della città, si è tenuto nei giorni scorsi con l’associazione Gruppo Società Ambiente un incontro che farà da apripista all’apertura di un tavolo di lavoro permanente dove Amministrazione, Università di Bologna e Gruppo Società e Ambiente tratteranno temi riguardanti l’ambiente, in particolare in merito ad alcune zone di Senigallia che necessitano di un intervento immediato”;
Tutto ciò premesso si chiede alla s.v.:
– Per quale motivo su questo tema specifico è stata coinvolta esclusivamente l’associazione GSA?
– Sulla base di quali valutazioni è stato deciso che, per le azioni che il Comune ha intenzione di condurre sul patrimonio arboreo, verrà coinvolta l’associazione Gruppo Società Ambiente?
– Si è ragionato, sul coinvolgimento, nel tavolo permanente, di tutte le associazioni ambientaliste del nostro territorio?
Dario Romano Capogruppo consiliare Partito Democratico
Chantal Bomprezzi Consigliera Partito Democratico