Articoli

Dario Romano: “Ancora aumenti per la Tari alle famiglie. Ecco perché non volevano farci studiare i documenti”

SENIGALLIA – Dopo aver visto i primi documenti, tra le 350 pagine mandate ai consiglieri comunali nei giorni scorsi da studiare in fretta e furia, siamo andati a vedere le pratiche relative alla TARI. Come ha ricordato il consigliere Pergolesi in commissione, accogliamo positivamente la proposta di modifica del regolamento TARI che aumenterà leggermente gli sgravi per le utenze domestiche con un determinato ISEE -per coloro che ne faranno richiesta, non in automatico, questo aspetto deve essere chiaro-. Era qualcosa che avevamo intenzione di proporre, come fatto con l’aumento della fascia di esenzione IRPEF (bocciato dalla maggioranza a dicembre scorso), ma in questo caso siamo soddisfatti che siano state recepite le nostre istanze, proposte da tempo.
C’è un “però”, che è stato accuratamente passato in secondo piano dall’amministrazione Olivetti: non viene detto, infatti, che in realtà le tariffe, per le famiglie, dall’anno 2023 al 2024, subiranno un cospicuo aumento. Parliamo di, all’incirca, un 10% in più per la parte fissa, a cui va aggiunto un +5% nella parte variabile.
Ciò vuol dire che una famiglia di 3 componenti, per 80 mq di appartamento, che nel 2023 pagava poco più di 190 euro di TARI, dal 2024 pagherà quasi 210 euro. Un aumento, di fatto, di quasi il 10%, al netto di future domande per ottenere sgravi in base all’ISEE.
Quindi, al di là dei roboanti annunci fatti a senso unico sui giornali dal sindaco, senza aver dato la possibilità ai consiglieri comunali di poter approfondire le pratiche, il risultato è sempre quello: la destra delle tasse -in questo caso tariffe- colpisce ancora.

Dario Romano

*Capogruppo Partito democratico – Senigallia

“L’amministrazione Olivetti è da 4 in pagella”

Romano, capogruppo Pd, attacca il sindaco: “Sulle opere siamo in pauroso ritardo, vedi viale Anita Garibaldi e palazzo Gherardi”

Dopo un consiglio comunale fiume in cui non sono mancati gli attacchi dell’opposizione sull’approvazione del bilancio, il capogruppo del Pd Dario Romano fa il punto dopo due anni e mezzo di amministrazione targata Massimo Olivetti.

Romano, finalmente è stato approvato il bilancio 2023, che giudizio dà all’amministrazione Olivetti?

“Dopo più di due anni, un bel “4” pieno. Speravamo, dopo tutto questo tempo, di vedere la mano della nuova amministrazione, invece vediamo che Olivetti&Co. continuano a soffrire della “sindrome dell’opposizione”, cercando un fantomatico nemico esterno nel passato che non esiste più. La realtà è che, in questo bilancio, non si sono abbassate le imposte, le tasse e le tariffe, anzi, si sono ancora di più vessati i cittadini senigalliesi e i turisti. Emblematico il caso della revoca dei permessi per i veicoli ibridi. In un solo colpo sono stati mandati due messaggi terribili: si aumentano le tasse e si ha a cuore l’ambiente”.

È vero che ci sono milioni di opere pubbliche in cantiere?

“Sì, e di questo possiamo solo che esserne felici, perché la stragrande maggioranza di esse viene dal Pnrr e da fondi ministeriali. La Roma ladrona della Lega e l’Europa cattiva di Fd’I, per capirci. Ora, per loro, va tutto bene. A livello comunale siamo in pauroso ritardo, pensate solo a viale Anita Garibaldi che ha accumulato almeno un anno di ritardo, se andrà bene. Che succederà con palazzo Gherardi, i sottopassi, le riqualificazioni? Il mancato rinnovo della posizione del responsabile di lavori pubblici non ha di certo aiutato, ma le situazioni sono tutte politicamente collegate”.

L’opposizione sta lavorando in maniera sinergica e compatta, sembra.

“È vero, noi otto consiglieri di Pd, Diritti al Futuro, Vola Senigallia e Vivi Senigallia stiamo collaborando e lavorando proficuamente assieme. Abbiam capito, giorno dopo giorno, che coesione, unità e lavoro di squadra possono essere decisivi nel riprendere la città”

Il 26 febbraio ci saranno i congressi nazionale e regionale del Partito Democratico. Lei come si schiera?

“A livello nazionale sosterrò convintamente Elly Schlein. È lei la carta giusta che, affiancata ad una nuova classe dirigente, può rinvigorire il Pd. A livello regionale sosterrò, ovviamente, la candidata senigalliese Chantal Bomprezzi. Il nostro gruppo consiliare, così come la stragrande maggioranza del partito, la sostiene e ogni senigalliese dovrebbe fare altrettanto. Non sostenerla equivale a gettare alle ortiche una grande possibilità per il nostro territorio, in ottica futura”.

di Silvia Santarelli

Fonte: Il resto del Carlino

Dario Romano: “Impossibile svolgere il ruolo di consigliere comunale”

Il presidente di commissione Liverani per l’ennesima volta ha confuso il suo ruolo con quello di un capogruppo”

Impossibile svolgere il ruolo di consigliere comunale. Poco fa (nella serata di mercoledì 22 giugno, ndr)  in commissione Bilancio, ho posto all’assessora Bizzarri un tema politico, riguardante una variazione di bilancio che tra le altre tematiche si occuperà delle cooperative sociali.

Ad una mia precisa domanda politica sul fatto che l’amministrazione abbia estromesso le cooperative sociali su verde e parcheggi e chiedendo chiarimenti sui prossimi appalti delle pulizie, per l’ennesima volta non ho ricevuto risposta.

Ho chiesto anche chiarimenti sul comunicato che il Comune fece contro la cooperativa e che non è mai stato smentito. Un comunicato doppiamente grave, perché poi si procederà ad un nuovo affidamento alla stessa cooperativa, accusata di cose ben precise da parte del Comune. Tutte domande attinenti perché la variazione di bilancio si occuperà anche di queste somme destinate a riaffidare altri servizi alla cooperativa.

Il presidente di commissione Liverani, con mio grande rammarico, per l’ennesima volta ha confuso il suo ruolo con quello di un capogruppo e ha “coperto” politicamente l’assessora Bizzarri, la quale come sempre ha fatto scena muta.

Politicamente imbarazzante.

Fonte: www.senigallianotizie.it

Il capogruppo Pd Romano sul Regolamento comunale: “Provvedimento fazioso, cucito addosso al Presidente Bello”

Senigallia 26/02/2022 – Il nuovo regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni permanenti è stato approvato in aula con i voti della maggiornanza ma le modifiche sono state duramente contestate dalla minoranza. A fare il punto è il capogruppo Pd Dario Romano.

Il Consiglio Comunale ha approvato le modifiche al Regolamento del Consiglio e delle Commissioni ma è stata una bagarre. Lo scontro politico è stato caratterizzato.Iniziamo dallo scontro politico e dai toni forti volati in aula…
“Su questo punto ho visto, in un anno e mezzo, un lessico spesso inappropriato, così come i toni usati in aula. Alcune cose fanno parte delle schermaglie politiche, altre denotano una mancanza di contenuti evidente. Vorrei sottolineare, però, e mi rivolgo ai nostri compagni di squadra, come i toni forti e le volgarità aiutino soltanto chi è in difficoltà e non ha contenuti da proporre: ossia l’amministrazione comunale e i partiti che governano la città, FdI in testa”.

Avete contestato il provvedimento nel metodo e nel merito. Perchè?
E’ un provvedimento estremamente fazioso nei punti più importanti. Abbiamo presentato 58 emendamenti, molti chiedevano di ripristinare il vecchio regolamento perché era ben scritto e soprattutto garantiva le minoranze. Quando si mette mano a un regolamento che è simile a una piccola “Costituzione”, bisogna avere rispetto per l’istituzione Comune, per i suoi eletti e per i cittadini. Invece la maggioranza ha scritto alcune modifiche in maniera raffazzonata e grossolana, denotando appunto una mancanza di rispetto e approfondimento. Tra l’altro sono stati bocciati anche 8 emendamenti del consigliere di Forza Italia Rebecchini. La maggioranza, totalmente silente, ha approvato ogni modifica, con la complicità di Olivetti che lascia “giocare” il presidente Bello, salvo poi scaricarlo su partite importanti, come quella della Fondazione”.

Quali sono le modifiche apportate dalla maggioranza che contestate di più?
“E’ un atto costruito come un abito su misura per l’attuale Presidente, quindi denota mancanza di visione e una completa personalizzazione. Ci sono alcuni aspetti che andavano aggiornati, nessuno lo nega. Che le modifiche però siano apportate dall’ “arbitro” è una palese scorrettezza istituzionale. Si cambiano le regole in corsa, riducendo le commissioni e togliendo quella bilancio all’opposizione (tra l’altro il presidente Campanile fu proprio votato dalla stessa maggioranza). Ci sarà meno trasparenza e diffusione delle attività, ma questo è un percorso che nasce da inizio mandato con l’abolizione di Open Municipio. Tempi contingentati e argomenti indicati dal presidente per le interrogazioni; si sono inventati istituti come il “question time” tipici del parlamento e non di un consiglio comunale. Noi, però, non siamo onorevoli”.

Avete sollevato anche alcuni dubbi di legittimità…
“Su questo punto ci riserviamo di approfondire la questione nelle sedi opportune, ma non ci meraviglieremmo se qualcosa fosse dichiarato illegittimo. Basti pensare a cosa è stato fatto a marzo 2021 con il bilancio, dove il Presidente ha fatto mettere in votazione, illegittimamente, un termine per la presentazione degli emendamenti che non era scritto da nessuna parte. Con il rischio di un commissariamento per il Comune, qualora fosse andato avanti nel suo intento. Fortunatamente l’opposizione e la Segretaria comunale lo hanno fermato, in quel caso”.

Il nuovo regolamento è stato approvato, ora i rapporti con la maggioranza come proseguiranno?
“Personalmente continuerò a parlare con tutti, come ho sempre fatto. Parliamo di politica e di azioni per il bene della città, per cui dobbiamo mettere qualsiasi personalismo dietro e prediligere gli interessi comuni della città e dei suoi abitanti. Vedo però molto malcontento che inizia a crescere, nella maggioranza. D’altronde, non essendoci un quadro d’insieme e una visione coerente dei provvedimenti, la loro saldatura tiene unicamente quando c’è un “nemico” comune (come l’ex Sindaco) oppure quando viene attaccato un loro punto di equilibrio (vedi il Presidente). La realtà è che, andando avanti, la situazione peggiorerà sempre più, e i malcontenti cresceranno ulteriormente. Chi ci perde, purtroppo, sarà la città, che oramai è commissariata dalla Regione su tutti i fronti”.

di Giulia Mancinelli

VivereSenigalllia.it

Romano (PD): “Dalle parole alle tasse e alle multe: la destra mette le mani nelle tasche dei senigalliesi e dei giovani”

Senigallia 15/01/2022 – Le prime avvisaglie ci sono state con la TARI, quando l’amministrazione, non mantenendo le promesse di campagna elettorale, ha alzato il balzello sui rifiuti a circa 20.000 famiglie.

Non era abbastanza, però, quindi la destra senigalliese, in questo caso con la scelta dell’assessore allo sport Pizzi, ha ben pensato di alzare del 400% le tariffe degli impianti sportivi, con evidenti ricadute sulle associazioni sportive e molto probabilmente sugli utenti, spesso ragazze e ragazzi che frequentano le nostre strutture sportive. Una scelta grave, non concordata o condivisa con le società e con i volontari dello sport senigalliese.

L’ultima iniziativa, a corredo del bilancio preventivo 2022 in votazione a fine mese, è l’aumento dei proventi da sanzioni amministrative, che verranno raddoppiati. Si passerà a quasi 2 milioni di euro. Andando a leggere ciò che dicono i revisori di questa scellerata iniziativa, si riesce finalmente a capire come mai la previsione viene ritenuta congrua. Il tutto sta nella scelta, dell’amministrazione, di installare un nuovo autovelox fisso e due apparecchiature di controllo delle infrazioni su impianti semaforici. Quindi la destra delle tasse colpisce ancora, e se è vero che 2 (milioni di) indizi fanno una prova, figuriamoci 3. Auguri quindi ai contribuenti senigalliesi, che saranno ulteriormente vessati nei prossimi anni. Dalle parole alle tasse. Detto fatto.

Fonte: parere dei revisori dei conti, bilancio di previsione 2022-2024, Comune di Senigallia

Sanità, i dem attaccano Acquaroli e Olivetti per l’inerzia e il silenzio sull’ospedale di Senigallia

I consiglieri del Pd: «Inerzia dell’attuale giunta comunale; assordante e improvviso silenzio del braccio civico rappresentato dal comitato a difesa dell’ospedale di Senigallia e indifferenza dell’amministrazione Acquaroli»

SENIGALLIA – «Dove sono finite le promesse di Acquaroli e Olivetti per il potenziamento dell’ospedale di Senigallia e dei servizi dell’Area vasta 2?». Se lo chiedono i gruppi consiliari Pd in Regione e Comune. Ad Ancona i consiglieri regionali Maurizio Mangialardi, Antonio Mastrovincenzo e Manuela Bora hanno presentato un’interrogazione che andrà presto in discussione all’Assemblea legislativa delle Marche. Simile azione è stata annunciata dal capogruppo senigalliese Dario Romano.

Secondo Mangialardi, ex sindaco della spiaggia di velluto, si è oggi «di fronte all’inerzia dell’attuale giunta comunale di Senigallia, i cui componenti sembrano aver perso la bacchetta magica esibita in campagna elettorale; all’assordante e improvviso silenzio del suo braccio civico rappresentato dal comitato a difesa dell’ospedale; all’indifferenza dell’amministrazione Acquaroli».

Eppure non sono mancati i processi di potenziamento dell’ospedale senigalliese, secondo il capogruppo dem in regione. «Nel corso dell’ultimo quinquennio all’ospedale di Senigallia sono stati nominati i direttori delle unità operative complesse di medicina, del centro trasfusionale, di nefrologia, di neurologia, di pediatria e di ginecologia. Un risultato importante – spiega Mangialardi – per il processo di potenziamento del nosocomio cittadino, ottenuto grazie a un costante e proficuo rapporto di collaborazione tra la mia amministrazione comunale e la giunta regionale guidata da Luca Ceriscioli. Un processo che, tuttavia, tanto per l’ospedale di Senigallia quanto per i servizi dislocati nel territorio dell’Area vasta 2, va ora completato».

Da qui l’appello alle due amministrazioni, quella regionale e quella comunale senigalliese, a muoversi per portare avanti la programmazione iniziata con le giunte di centrosinistra. Tra le richieste avanzate dai consiglieri c’è soprattutto la nomina del direttore della unità operativa complessa di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Senigallia, «ancora vacante nonostante da mesi sia stato espletato il concorso».
Inoltre, i dem chiedono di «avviare quanto prima lo svolgimento dei concorsi per la sostituzione dei direttori dei reparti di ortopedia, chirurgia, gastroenterologia nell’ospedale di Senigallia, già banditi dalla precedente amministrazione regionale e per i quali sono state già presentate le domande, di individuare il responsabile farmacia di Senigallia e di procedere alla nomina dei responsabili di otorinolaringoiatria, oculistica, fisiatria e radiologia afferenti alle unità operative complesse dell’area vasta 2». Unità a cui manca anche il personale, e questo è un malanno ormai cronico.

A Mangialardi fa eco il capogruppo senigalliese Dario Romano che sottolinea come la situazione all’ospedale di Senigallia stia diventando critica: «è bene che si attivino tutti i livelli istituzionali per dare giuste risorse, personale e organizzazione al nostro presidio ospedaliero. Grande rammarico nel vedere che il sindaco ed ex presidente del comitato a difesa dell’ospedale, comitato che ora parla di tutto tranne che di sanità, non sia presente a difesa delle nostre istanze, mentre in campagna elettorale era a braccetto con Acquaroli promettendo grandi cambiamenti in nome della sovranità sanitaria senigalliese. Basti pensare che i due pediatri assunti da poco all’interno dell’area vasta, anziché a Senigallia, sono finiti entrambi a Jesi. Stiamo assistendo a un balletto sulle nomine e sugli incarichi, quando invece ci sono procedure bandite ed esperite da tempo che aspettano solo una risposta precisa e puntuale. Il sindaco si faccia sentire in Regione, se ha a cuore le sorti della sanità cittadina».

di Carlo Leone – notizia pubblicata su www.centropagina.it

Interrogazione a risposta scritta su presunta nomina consulente per la sicurezza

Premesso che dai giornali si è appreso che la nuova amministrazione comunale, da poco insediata, avrebbe nominato un “Consulente per la sicurezza”;

Premesso che, con i reati in calo negli ultimi 5 anni, non si capisce politicamente e amministrativamente a cosa possa servire tale figura, a maggior ragione in un settore così delicato come quello della Polizia Municipale;

Premesso che il sottoscritto ha richiesto, con accesso agli atti, l’atto di nomina di tale consulente;

Premesso che, con risposta prot. 49890/2020/III, la dirigente afferma che “al momento non risulta alcun formale atto di nomina di un “consulente per la sicurezza” per il Comune di Senigallia”;

Tutto ciò premesso si chiede alla s.v.:

  • Se corrisponde al vero che tale persona si muove negli uffici della PM e collabora già con amministrazione e, se la risposta fosse positiva, a quale titolo quindi si muove all’interno degli uffici;
  • Qualora la risposta alla precedente domanda sia negativa, se è intenzione di questa amministrazione procedere con la nomina e quali eventuali attività intenderebbe includere nell’attività di consulenza, data la sensibilità e la delicatezza del settore di riferimento;

Si richiede risposta scritta.

Trasparenza, è nata la web tv del Comune di Senigallia

Sarà accessibile dal sito web comunale www.comune.senigallia.an.it

Presentata questa mattina la neonata web tv del Comune di Senigallia. Si tratta della piattaforma digitale senigallia.halleymedia.com, accessibile anche dal sito web comunale www.comune.senigallia.an.it, dalla quale sarà possibile seguire la diretta streaming dei lavori del consiglio comunale e di tutte le commissioni consiliari. Non solo, le stesse sedute di consiglio e di commissione saranno disponibili on demand nei giorni successivi al loro svolgimento e potranno essere scaricate da ogni utente. La piattaforma prevede inoltre l’indicizzazione sia degli argomenti che degli interventi dei singoli consiglieri. Ciò, oltre a facilitare e velocizzare la consultazione, permetterà di seguire e conoscere le attività di ogni rappresentante istituzionale.

Dopo la prima fase sperimentale avviata alla fine dello scorso anni con le dirette streaming di alcuni consigli, l’Amministrazione comunale ha dunque deciso di accelerare sulle politiche della trasparenza, realizzando un progetto che ha davvero pochi uguali in Italia. Per quanto riguarda le commissioni, sono state attrezzate due sale nella sede municipale del palazzo Nuova Gioventù: quella Polivalente, situata al piano terra, e quella Urbanistica, ubicata al primo piano.

“Un progetto – ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi – che consentirà di rendere il Comune di Senigallia una vera e propria casa di vetro, ancora di più di quanto lo sia già oggi. Tutti i cittadini di seguire senza alcun tipo di filtro l’agire di chi gestisce la cosa pubblica. Ma voglio sottolineare il fatto che la nuova web tv è anche, e soprattutto, un importante strumento di conoscenza, in grado di favorire una partecipazione più consapevole alla discussione sui temi cittadini e, perché no, avvicinare i giovani alla politica”.

Con questo progetto – ha spiegato l’assessore alla Trasparenza Chantal Bomprezzivogliamo mettere i cittadini nelle condizioni di capire ciò che accade dentro l’Amministrazione pubblica, utilizzando le nuove tecnologie per fornire loro strumenti semplici, efficaci e comprensibili. Abbiamo iniziato dal consiglio e dalle commissioni, ma si tratta solo del primo passo. La piattaforma creata da Halleymedia, infatti, è progettata per ospitare anche altre tipologie di contributi, che consentono la diffusione non solo degli appuntamenti più strettamente istituzionali, ma anche di contenuti a carattere informativo e promozionale”.

Con la nuova piattaforma – ha concluso il presidente del consiglio Dario Romanosi riducono radicalmente le distanze tra cittadini ed eletti, permettendo ai primi di seguire con pochi click le attività dei loro rappresentanti. Spero che lo strumento possa essere recepito presto e bene dalla città”.

 

Comune di Senigallia

Il Consiglio comunale di Senigallia compatto a favore del riconoscimento della Lis

Il sindaco Mangialardi: “da tempo siamo in prima fila, con il presidente Ens Pieroni, perché la lingua dei segni diventi ufficiale”

Il consiglio comunale di Senigallia si schiera compatto a favore della lingua dei segni italiana. È stata infatti approvata all’unanimità la mozione presentata dal sindaco Maurizio Mangialardi e dal presidente Dario Romano per sollecitare il governo e la Regione a riconoscere la Lis come lingua ufficiale.

Il testo della mozione prevede anche la messa in campo di azioni volte a sensibilizzare la cittadinanza e a superare le barriere di comunicazione attraverso l’utilizzo della Lis negli impegni pubblici, compatibilmente con le disponibilità finanziarie dell’ente.

“La facoltà di comprendere ed esprimersi non sono solo dei diritti – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – ma le fondamenta della dignità di ogni essere umano. Personalmente mi sto battendo da tempo affinché la Lis venga riconosciuta come lingua ufficiale: ho firmato e fatto firmare ai nostri parlamentari la petizione promossa dall’Ente nazionale sordi e sostenuto tutte quelle iniziative ludiche e culturali che, anche attraverso il presidente provinciale dell’Ens Diego Pieroni, sono state messe in campo per sensibilizzare cittadini e istituzioni. Inoltre, non va dimenticato che l’Amministrazione comunale è da sempre in prima fila su questo tema con l’attuazione di buone pratiche come lo sportello per il servizio di interpretariato per le persone sorde, istituito fin dal 1988, e la presenza in molte occasioni pubbliche di operatori specializzati nella lingua dei segni. È ormai tempo che il Parlamento italiano colmi questo vuoto ingiustificato. Anche perché siamo rimasti gli unici in Europa, insieme a Malta e Lussemburgo, a non aver adempito a questo dovere”.

“Con questa pratica – aggiunge il presidente Romano – il consiglio comunale intende rafforzare l’impegno che il sindaco e la giunta stanno portando avanti da tempo per far sì che quanto prima la Lis venga riconosciuta in tutta Italia come una lingua ufficiale. Si tratta di una vera e propria battaglia di civiltà, della quale si stanno giustamente facendo carico tanti soggetti. Sarà mia premura, nei prossimi giorni, trasmettere la mozione al Coordinamento dei Consigli comunali marchigiani per far sì che quanti più Comuni possano presentare la pratica nelle rispettive assisi”.

Comune di Senigallia