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Romano: “Giovani non vuol dire sicurezza, ma speranza: puntiamo su di loro per il nostro futuro”

Negli ultimi mesi il tema della sicurezza è tornato al centro del dibattito cittadino. È giusto dirlo con chiarezza: i reati vanno puniti, i danneggiamenti risarciti, le regole fatte rispettare. Su questo non ci sono ambiguità. Ma se una comunità arriva a parlare solo di repressione, significa che qualcosa si è già rotto prima.

La sicurezza non è solo una questione di pattuglie o telecamere. È, prima di tutto, una questione sociale. E riguarda la qualità della convivenza, la forza dei legami, la capacità di una città di non lasciare indietro nessuno.

In questi anni a Senigallia si è scelto di non scegliere. Sul fronte del disagio giovanile non si è fatto praticamente nulla: nessuna strategia strutturata, nessun investimento serio sulla prevenzione, nessuna attenzione al mondo giovanile, tra consulte bloccate e centri di aggregazione chiusi. Oggi vediamo emergere comportamenti problematici che non nascono dal nulla, ma da un disagio che è stato ignorato troppo a lungo.

Giovani non vuol dire insicurezza. Giovani vuol dire speranza, futuro, energia. Ma se una città smette di ascoltarli, di coinvolgerli, di offrire spazi e opportunità, allora il disagio prima o poi esplode. E quando si arriva al punto di dover solo reprimere, si è già fallito come collettività. La richiesta dei cittadini di sentirsi sicuri è legittima. Anche sapendo che la percezione di insicurezza non sempre coincide con i dati reali, va presa sul serio. Per questo il presidio del territorio è fondamentale, così come il ruolo della Polizia Locale, che deve essere messa nelle condizioni di lavorare con chiarezza di obiettivi ed efficacia. 

Ma il presidio non può essere solo fisico: deve essere anche sociale ed educativo. Servono educatori di strada, capaci di intercettare il disagio prima che diventi conflitto. Servono centri di aggregazione giovanile vivi, aperti, riconoscibili, dove i ragazzi possano incontrarsi, esprimersi, costruire relazioni positive. Servono politiche che mettano insieme scuole, famiglie, associazioni, servizi sociali, psicologi, assistenti sociali e istituzioni.

Il Comune deve tornare a fare la sua parte: promuovere prevenzione nelle scuole di ogni ordine e grado, sostenere percorsi di educazione alla legalità, al rispetto degli spazi pubblici, alla cittadinanza attiva. Coinvolgere il volontariato civico e il servizio civile, valorizzare le associazioni, aprire il Palazzo Comunale ai cittadini con iniziative pubbliche, momenti di confronto, percorsi di partecipazione reale.

La cosa pubblica non deve essere percepita come qualcosa di lontano o astratto, ma come qualcosa che appartiene a tutti. È da qui che nasce una vera sicurezza: non dalla paura, ma dalla fiducia. Non dall’emergenza permanente, ma da una comunità che sceglie di investire sulle persone, a partire dai più giovani. Questa è la sfida che Senigallia deve affrontare. Ed è una sfida che non si vince con slogan, ma con politiche serie, continue e coraggiose.

 

Dario Romano

Candidato sindaco del centrosinistra

“Comunicato istituzionale o di maggioranza? Ponte Garibaldi: ecco come stanno le cose”

Barocci e Romano (PD Senigallia): “Nessuna strumentalizzazione: questi sono i fatti. Cittadini stanchi: ora mobilitazione pubblica”

Abbiamo letto, con stupore, l’attacco politico frontale, firmato dal “Comune di Senigallia”, nei confronti dei consiglieri di opposizione e del segretario locale del PD.

Una situazione quantomeno inusuale, dove un ente pubblico, attraverso un mezzo di comunicazione, si permette di etichettare come “strumentalizzazioni” i giusti rilievi posti dall’opposizione e dal segretario del Partito Democratico, oltre che da diversi professionisti e associazioni del territorio, in merito ai ponti cittadini (in particolare ponte Garibaldi).

Le strumentalizzazioni di cui il Comune parla – a proposito, chi ha scritto e firmato quel comunicato? Il sindaco Olivetti? L’ente? Chi? – sono semplicemente dei fatti:
– non è stata l’opposizione ad annunciare in pompa magna che a inizio febbraio il progetto del ponte sarebbe stato pronto, ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il rilancio mediatico della Lega (con l’assessora comunale-segretario provinciale in testa);
– non è stata l’opposizione ad annunciare diverse tipologie di progetto, ubicazioni, strumenti e tempistiche, giorno dopo giorno, mese dopo mese;
– non è stata l’opposizione a far abbattere il vecchio Ponte Garibaldi e richiedere l’installazione del Ponte del Fiaton, salvo poi accorgersi che una gru di diverse tonnellate poteva stazionare sul vecchio Ponte;
– non è stata l’opposizione a “disertare” la commissione sui ponti e sulle vasche d’espansione, richiesta 3 mesi prima dall’opposizione, con la presenza del commissario Acquaroli e del vice commissario Babini;

Aspettiamo il prossimo comunicato del “Comune di Senigallia”, ma questi sono i fatti. I senigalliesi si sono stancati, però. Servirà una grande mobilitazione pubblica, nelle prossime settimane, per far aprire gli occhi a chi governa, in primis la Regione ma anche il Comune, che a questo punto o è totalmente assente da questa partita oppure è politicamente d’accordo con quanto sta avvenendo.

Massimo Barocci
Segretario PD

Dario Romano
Capogruppo PD

“Bene Prada, ma il sindaco chiarisca sul campus”

Il capogruppo del Pd a Senigallia, Dario Romano, interviene sulla vendita dell’ex Ciare a Prada per un centro sartoriale di alto livello. Critiche all’amministrazione comunale per la mancanza di progettazione e riflessione sul territorio.

Sulla vendita dell’ex Ciare al marchio Prada, è intervenuto il capogruppo del Pd Dario Romano: “Nell’immobile ex Ciare, sarà previsto un centro sartoriale di altissimo livello, con possibili positive ricadute sul tessuto economico della città e della vallata – spiega il capogruppo Pd Dario Romano -. Sul merito dell’operazione c’è poco da dire, anche perché un soggetto privato chiaramente si muove all’interno delle possibilità previste dalle norme e dalle leggi di mercato e sarebbe completamente fuori luogo commentare la legittima scelta messa in campo. Diverso è leggere l’atteggiamento del sindaco Olivetti che ha dichiarato: “Fin da quando si era ipotizzata questa possibilità ci siamo attivati come Amministrazione, per quello che di nostra competenza”. Qual è stato quindi il ruolo dell’amministrazione comunale, in questa partita? È qui che nascono le perplessità, in quanto l’immobile avrebbe dovuto avere una destinazione d’uso ben diversa, con la realizzazione di un campus. L’altro grande dubbio, invece, nasce dalla vocazione del nostro territorio: Senigallia è una città turistica oppure può essere anche altro (ad esempio produttiva, di trasformazione o manifatturiera)? Sull’argomento non c’è stata e non c’è una riflessione né tantomeno una progettazione, urbanistica o di sviluppo economico”.

Fonte “Il Resto del Carlino”

Sostegno ad Elly Schlein

Con grande orgoglio, dopo aver sostenuto Elly Schlein nella sfida per la segreteria, posso comunicare che sono stato eletto in assemblea nazionale del Partito Democratico come capolista per le province di Ancona e Pesaro. Un ringraziamento va alla coordinatrice regionale della mozione Meri Marziali ma, in primis, anche a tutti i componenti dei comitati locali, provinciali e regionale. Il mio personale “grazie” ad Andrea Belegni e Michele Brisighelli. A Senigallia invece ringrazio il gruppo fantastico che abbiamo creato, animato da Massimo Barocci, Fabrizio Volpini e Paola Curzi, assieme a molte altre compagne e compagni. Per la nostra vallata, fondamentali gli apporti di Andrea Storoni e Riccardo Silvi, tra gli altri.
Infine faccio un grande in bocca al lupo a tutti gli altri esponenti della mozione Schlein eletti in assemblea nazionale, con particolare riferimento a coloro che sono stati eletti nelle nostre province: Erica Magi, Massimo Montesi, Raissa Mammoli e Davide Giuliani.

Dario Romano

Qualità acque del Misa, Romano: “Chiarimento del Comune solo dopo un mio accesso agli atti”

Senigallia 08/09/2022 – Bene che l’Amministrazione Comunale abbia finalmente chiarito ieri, dopo un mio accesso agli atti datato 26.08 -al quale ho ricevuto risposta ieri pomeriggio-, le preoccupazioni dei cittadini riguardanti il tema della qualità delle acque dopo gli “inutili” lavori svolti sulla barra sedimentata del fiume.

Tutto questo probabilmente non sarebbe accaduto se non ci fosse stato un accesso agli atti del sottoscritto, ma meglio così! Almeno si sono mossi. Il ruolo dell’opposizione è anche questo, d’altronde. Da sottolineare che la risposta al mio accesso agli atti è arrivata ieri alle ore 14,45 circa, mentre 30 minuti dopo è arrivato il comunicato dell’amministrazione con tanto di analisi postate -e chissà se riprese dai documenti che ho richiesto-. Comunque sia, bene così, ma la trasparenza politica nei confronti dei cittadini come sempre si è andata a far benedire, se non era per il pungolo dell’opposizione.

da Dario Romano
capogruppo PD in Consiglio Comunale

Fonte: Vivere Senigallia

“Il festival noir va valorizzato

Dopo il capogruppo Pd Dario Romano anche la consigliera di Vola Senigallia Stefania Pagani accende i riflettori sul festival del giallo Ventimilarighesottoimari, giunto all’11esima edizione. “L’evento è ormai diventato appuntamento fisso per gli appassionati del giallo e del mistero – spiega – anche questa edizione ha confermato il successo del format sempre ricco di contenuti e di riflessioni interessanti ove il Noir si interseca con il giallo civile, con i tanti misteri che hanno deviato il corso della storia del nostro Paese”. Il festival, nato da una felice intuizione del direttore artistico Paolo Mirti e sostenuto dall’allora Amministrazione comunale e dalla Fondazione Rosellini è andato sempre più affermandosi nel corso degli anni, grazie anche ai numerosi ospiti di fama nazionale e internazionale. “Una manifestazione che ha rafforzato sempre di più la propria identità collocando Senigallia tra le mete nazionali da scegliere dai tanti amanti della letteratura “noir” – prosegue -. Un patrimonio che andrebbe ulteriormente valorizzato con maggiori investimenti. Un’amministrazione attenta dovrebbe saper riconoscere manifestazioni di qualità, originalità e ritorno mediatico oltre che portatrici di valori culturali e sociali”.

Fonte: Il Resto del Carlino

Dario Romano: “A Senigallia T-Red installati solo per fare cassa”

“Si pensi subito a delle alternative che non vessino i cittadini ed i turisti”

SENIGALLIA – Sicurezza: una parola-chiave, nell’ambito della mobilità e del traffico veicolare. Un termine che rimanda a precise responsabilità da parte di chi guida un mezzo.

Concordiamo pienamente sul fatto che, a livello stradale, sia necessario educare automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni ad un pieno rispetto del codice della strada. Diverso invece quando, come in questo caso, l’utilizzo della sicurezza come foglia di fico politica non è supportata dai dati. Infatti, nonostante l’imbarazzato comunicato delle settimane scorse del Comune, che giustificava l’installazione dei T-Red come un deterrente per gli incidenti stradali, siamo andati a verificare l’effettivo numero degli incidenti degli ultimi sette anni. Parliamo di sinistri rilevati esclusivamente dalla Polizia Locale, quindi parliamo di un dato parziale che però può dare un riferimento abbastanza solido statisticamente visti i grandi numeri presi in considerazione.

Curioso come l’amministrazione Olivetti abbia messo le mani avanti su questo argomento. Il comunicato del Comune, infatti, recitava: “Sono stati, infatti, raccolti dalle Forze di Polizia i dati relativi ai sinistri, rilevati dal 2019 al 2021, che, tuttavia, non sono esaustivi, perché molti dei coinvolti non chiamano la pattuglia per i rilievi e decidono di procedere con la constatazione amichevole. Spesso si è trattato di incidenti con lesioni”. Ci dovrebbero spiegare come gli incidenti con lesioni possano procedere con una constatazione amichevole, ma soprassediamo sull’incoerenza logica della frase.

Leggendo i dati del report inviatomi dalla Polizia Locale, che ringrazio per l’attività quotidiana che svolge, possiamo vedere come in 7 anni siano stati rilevati dalla Polizia Locale poco più di 2 incidenti all’anno sia per quanto riguarda l’incrocio di Via Sanzio/Via Cilea/Via Zanella, sia per quanto riguarda quello di Via Mercantini/Viale IV Novembre. I numeri sono ovviamente per difetto, ci sono sicuramente incidenti che non sono state rilevati o ulteriori sinistri rilevati da altre Forze dell’Ordine ma il dato, comunque sia, è molto utile soprattutto se paragonato alle altre vie cittadine. Ci sarebbero ben altre strade, infatti, a Senigallia, che meriterebbero una importante attenzione legata alla sicurezza: parliamo, oltre alla prevedibile Via Sanzio, di Viale G.Bruno (79 incidenti rilevati dal 2015 al 2021), Viale Leopardi (77), Via Podesti (57), le strade Arceviese (65) e Corinaldese (52), la SS Adriatica Nord (44) e Sud (44), Lungomare Mameli (40), Stradone Misa (37), Via Abbagnano (30), Via Cellini (28) e la Complanare (25, ma qui il dato non è esaustivo e andrebbe approfondito ulteriormente).

Se si vuole parlare di sicurezza, inoltre, ci sono tantissimi metodi per declinarla senza togliere centinaia di euro e decine di punti della patente a persone che la utilizzano per lavorare. Dissuasori, contasecondi, rotatorie, isole spartitraffico. Ci sono metodi, iniziative, soluzioni che non prevedono la necessità di fare cassa a tutti i costi. L’importante è che si parta dalla verità politica: il Comune vuole fare cassa sui cittadini senigalliesi e sui turisti con i T-Red. Dalle parole alle multe, la rivoluzione di Olivetti e della destra senigalliese.

*Capogruppo Consiglio comunale Partito democratico – Senigallia

Fonte: QuiSenigallia

Vedi la Tabella Polizia Locale su multe

Dario Romano: “Il Comune fa cassa sulla pelle dei senigalliesi e dei turisti”

Nel mirino le oltre 1.200 multe elevate negli ultimi due mesi dai T-red installati in viale IV Novembre e via Sanzio

Lo avevamo denunciato politicamente in ogni modo, avevamo presentato emendamenti, interrogazioni, ma niente. Il Comune è andato avanti imperterrito, sbandierando motivi di presunta “sicurezza” dietro alle scelte. La realtà è ben diversa. Con un mio accesso agli atti, ho avuto modo di scoprire come in appena 2 mesi (dal 18.04 al 20.06) siano state elevate ben 1.203 (!) multe, di cui 1.183 dal t-red di Viale IV Novembre e 20 da quello in Via Sanzio (che però è attivo dal 20.06, quindi in un solo giorno). Un numero impressionante.

La richiesta dati però è andata più a fondo, perché abbiamo potuto scoprire come più di 500 multe siano state inviate a cittadini proprietari di veicoli con sede a Senigallia. L’importo complessivo delle multe per loro, comprese le spese di notifica, è di circa € 70.000. I senigalliesi, quindi, attraverso una vera e propria tassa occulta, contribuiranno ulteriormente al bilancio comunale. Ora è attivo il t-red anche in Via Sanzio e ci aspettiamo una vera e propria “strage” nei prossimi mesi. Se il trend continuerà, i senigalliesi rischieranno di vedere recapitate loro multe per mezzo milione di euro in un anno. Per non parlare di un altro mezzo milione o forse più inviato a turisti e pendolari. Una cifra abnorme.

Come opposizione ci siamo mossi in ogni modo per evitare questo “prelievo forzoso” dalle tasche dei senigalliesi e dei turisti: abbiamo presentato un emendamento per fare una rotatoria tra Via Zanella, via Sanzio e via Cilea, ma è stato bocciato dalla maggioranza nonostante il parere tecnico favorevole. Da lì si capisce l’intenzione politica, che non è quella della sicurezza ma invece di spremere i senigalliesi con ulteriori balzelli nascosti.

Abbiamo anche presentato, attraverso la consigliera Bomprezzi, una dettagliata interrogazione ma l’assessore Regine si è nascosto dietro alla forma per non fornire una risposta. La risposta, però, ce la forniscono i dati. Con una tendenza simile, si potrebbero superare agevolmente le 10.000 multe all’anno, un numero assurdo e sproporzionato per qualsiasi tipo di infrazione del codice della strada. Una vera e propria follia amministrativa fatta solo per fare cassa e che aprirà la strada a decine e decine di ricorsi e contenziosi con tutto ciò che ne consegue.

Non c’è che dire, una grande rivoluzione quella di Olivetti and company: la rivoluzione delle tasse. Tari, tariffe sportive, aumento degli orari dei parcheggi sul lungomare e ora multe come se piovessero.

Fonte Senigallia Notizie

Dario Romano: “Impossibile svolgere il ruolo di consigliere comunale”

Il presidente di commissione Liverani per l’ennesima volta ha confuso il suo ruolo con quello di un capogruppo”

Impossibile svolgere il ruolo di consigliere comunale. Poco fa (nella serata di mercoledì 22 giugno, ndr)  in commissione Bilancio, ho posto all’assessora Bizzarri un tema politico, riguardante una variazione di bilancio che tra le altre tematiche si occuperà delle cooperative sociali.

Ad una mia precisa domanda politica sul fatto che l’amministrazione abbia estromesso le cooperative sociali su verde e parcheggi e chiedendo chiarimenti sui prossimi appalti delle pulizie, per l’ennesima volta non ho ricevuto risposta.

Ho chiesto anche chiarimenti sul comunicato che il Comune fece contro la cooperativa e che non è mai stato smentito. Un comunicato doppiamente grave, perché poi si procederà ad un nuovo affidamento alla stessa cooperativa, accusata di cose ben precise da parte del Comune. Tutte domande attinenti perché la variazione di bilancio si occuperà anche di queste somme destinate a riaffidare altri servizi alla cooperativa.

Il presidente di commissione Liverani, con mio grande rammarico, per l’ennesima volta ha confuso il suo ruolo con quello di un capogruppo e ha “coperto” politicamente l’assessora Bizzarri, la quale come sempre ha fatto scena muta.

Politicamente imbarazzante.

Fonte: www.senigallianotizie.it

Dario Romano: “La rivoluzione di Olivetti porterà Senigallia indietro di 20 anni”

Per il capogruppo del Pd “persa un’altra opportunità con il project financing sulla sosta”

SENIGALLIA – Dopo un anno e mezzo di mandato si possono davvero tirare le prime somme della rivoluzione targata Olivetti.
Oltre a negare tutte le situazioni di criticità accusando la passata amministrazione (salvo prendersi meriti non propri come sui finanziamenti per fondi Pnrr arrivati dal governo guidato da PD e M5S, tra gli altri), infatti, siamo arrivati alla conclusione che questa amministrazione ha un problema coi project financing.
Partendo dalle Saline, con le difficoltà nel gestire il rapporto con la Uisp, siamo passati al disastro del progetto su Stadio e Palazzetto con Conad. Una vera e propria figuraccia con la Vigor, con la US Pallavolo e tutte le realtà sportive cittadine interessate che si vuole coprire sbandierando fantomatici fondi Pnrr per lo Stadio, senza tenere conto del Palazzetto che andrà comunque perso.

Tra l’altro l’impegno nel reperire i fondi che servirebbero per lo Stadio sarebbe potuto essere stato utilizzato per altro, se si fosse andati avanti con il progetto di finanza.
Non abbastanza contenti, però, è arrivato il terzo stop a un progetto di finanza: questa volta legato alla gestione della sosta. Un progetto che avrebbe permesso di rinnovare a costo zero i parcometri (che ora invece saranno comprati per la ‘modica’ cifra di 200.000 euro) e rifare segnaletica orizzontale e verticale di riferimento per diversi anni, oltre che disporre di una gestione della sosta di ultima generazione.

Lo stop ha causato, contestualmente, il ricorso pendente al Tar da parte della ditta promotrice del progetto. Anche qui l’ennesima opportunità persa di una sinergia pubblico-privato di cui avrebbe beneficiato l’intera cittadinanza. Immaginiamo che le scuse dell’Amministrazione daranno ovviamente la colpa a chi governava prima: aspettiamo impazienti di sentire il disco rotto, anche stavolta.

Come sempre, dalle parole ai danni: è questa la rivoluzione di Olivetti and co.

*Capogruppo Partito democratico – Senigallia

Fonte: https://www.quisenigallia.it/