Articoli

Sanità, Romano: “La visita di Calcinaro e l’ennesima passerella pre-elettorale: basta sudditanza verso la Regione”

L’incontro con l’assessore Calcinaro poteva e doveva essere un’occasione di confronto con tutto il territorio sulle questioni aperte della nostra sanità, ma il sindaco l’ha trasformata nella propria passerella pre-elettorale, seguendo il solito copione stantio fatto di foto e strette di mano a proprio uso e consumo. Di fatto si è persa un’importante occasione per provare ad avere delle risposte ai nodi strutturali della sanità senigalliese.

A mio avviso, sarebbe stato opportuno utilizzare questo appuntamento per convocare un tavolo con tutti i sindaci della vallata e affrontare finalmente le criticità legate all’applicazione del DM 77 nel territorio. Restano infatti al palo i progetti per le Case di Comunità hub e spoke, gli Ospedali di Comunità e l’implementazione dei servizi per gli anziani, oltre all’attuazione di un piano multileva a sostegno delle strutture residenziali che oggi versano in una grave sofferenza finanziaria.

Purtroppo ciò rende ancora più evidente la totale assenza di un approccio di area vasta, capace di superare le logiche localistiche per promuovere una programmazione integrata tra ospedale, territorio ed enti locali. Questa carenza sancisce il fallimento della cosiddetta filiera istituzionale del centrodestra, incapace di sfruttare le ingenti risorse del Pnrr per garantire il salto di qualità necessario alle nostre valli.

La responsabilità politica ricade interamente su chi, guidando il Comune di Senigallia e presiedendo il Comitato dei sindaci, per cinque anni e mezzo non ha mai preteso un confronto serio con la Regione Marche per una strategia coerente e di ampio respiro. Questo atteggiamento di sudditanza politica va interrotto radicalmente. Con la nuova amministrazione, il Comune tornerà a sedersi ai tavoli istituzionali per tutelare esclusivamente i bisogni dei cittadini e il sindaco eserciterà pienamente la sua funzione di massima autorità sanitaria, monitorando con rigore i cronoprogrammi delle opere e la qualità dei servizi erogati dall’AST.

Per dare concretezza a questo cambiamento, proporremo un metodo di relazione nuovo tra Amministrazione e città attraverso l’istituzione della Consulta Comunale sulla Sanità. Non si tratterà di un semplice organismo di rappresentanza, ma di uno strumento regolamentato per dare voce, tra gli altri, alle associazioni dei cittadini sui temi della cura e della prevenzione. La Consulta diventerà un presidio di trasparenza e partecipazione attiva per monitorare la qualità dei servizi, segnalare tempestivamente le carenze e proporre soluzioni nei tavoli di riferimento, rimettendo al centro il diritto alla salute della comunità.

Dario Romano
Candidato sindaco del centrosinistra

Romano: “Cinque anni e mezzo di silenzi non si cancellano con un tour pre-elettorale”

Le parole del sindaco sugli incontri “non elettorali” sul territorio lasciano francamente perplessi. Se davvero si trattasse di semplice rendicontazione istituzionale, non ci sarebbe bisogno di premettere – con tanto di virgolette difensive – che “per la campagna elettorale ci sarà tempo”. Quando lo si dice così tante volte, il dubbio viene spontaneo.
Il punto, però, non è la legittimità degli incontri – nessuno la mette in discussione – ma il tentativo maldestro di trasformare ogni critica in lesa maestà. Un riflesso che tradisce nervosismo più che serenità amministrativa.

Rendicontare, infatti, non significa elencare opere pubbliche finanziate per decine di milioni dal PNRR e favorite dall’assenza del Patto di stabilità, come se fossero meriti personali. Chi cerca di raccontarla diversamente o è in malafede oppure, evidentemente, ha vissuto per lungo tempo lontano da Senigallia. Rendicontare, infatti, significa spiegare scelte, ascoltare critiche, condividere percorsi. Tutto ciò che è mancato in questi anni.

Sono mancati (anche fisicamente) il sindaco e la maggioranza sulle pratiche più importanti del mandato. Silenzio totale sulla sanità senigalliese, dopo aver presieduto il comitato che avrebbe dovuto difenderla. Silenzio sugli impianti sportivi e sulla piscina delle Saline, con l’assessore allo sport che ha dichiarato addirittura di non ricandidarsi. Silenzio sul nuovo ponte Garibaldi, probabilmente il più imbarazzante di tutti. Silenzio sulla chiusura di circoli e luoghi di aggregazione giovanile. Silenzio sul mancato funzionamento delle Consulte e del Consiglio delle Donne. Silenzio, infine, su qualsiasi reale meccanismo di partecipazione, di qualsiasi tipo.

Questa non è rendicontazione, ma una presa in giro dei senigalliesi: tutto tranne che un atto di responsabilità.

La nostra proposta politica è l’esatto contrario: ascolto vero, condivisione delle scelte, coprogettazione e senso di comunità. Lo diciamo da mesi, lo scriviamo da anni, lo pratichiamo ogni giorno. Abbiamo già girato i quartieri, i borghi e le frazioni in questo mandato: a breve lo rifaremo, e non per “rendicontare”, ma per ascoltare, proporre, spiegare le nostre proposte e dialogare con i cittadini. I senigalliesi meritano rispetto, non propagande politiche mascherate da rendicontazioni dell’ultimo minuto.

Sanità, i dem attaccano Acquaroli e Olivetti per l’inerzia e il silenzio sull’ospedale di Senigallia

I consiglieri del Pd: «Inerzia dell’attuale giunta comunale; assordante e improvviso silenzio del braccio civico rappresentato dal comitato a difesa dell’ospedale di Senigallia e indifferenza dell’amministrazione Acquaroli»

SENIGALLIA – «Dove sono finite le promesse di Acquaroli e Olivetti per il potenziamento dell’ospedale di Senigallia e dei servizi dell’Area vasta 2?». Se lo chiedono i gruppi consiliari Pd in Regione e Comune. Ad Ancona i consiglieri regionali Maurizio Mangialardi, Antonio Mastrovincenzo e Manuela Bora hanno presentato un’interrogazione che andrà presto in discussione all’Assemblea legislativa delle Marche. Simile azione è stata annunciata dal capogruppo senigalliese Dario Romano.

Secondo Mangialardi, ex sindaco della spiaggia di velluto, si è oggi «di fronte all’inerzia dell’attuale giunta comunale di Senigallia, i cui componenti sembrano aver perso la bacchetta magica esibita in campagna elettorale; all’assordante e improvviso silenzio del suo braccio civico rappresentato dal comitato a difesa dell’ospedale; all’indifferenza dell’amministrazione Acquaroli».

Eppure non sono mancati i processi di potenziamento dell’ospedale senigalliese, secondo il capogruppo dem in regione. «Nel corso dell’ultimo quinquennio all’ospedale di Senigallia sono stati nominati i direttori delle unità operative complesse di medicina, del centro trasfusionale, di nefrologia, di neurologia, di pediatria e di ginecologia. Un risultato importante – spiega Mangialardi – per il processo di potenziamento del nosocomio cittadino, ottenuto grazie a un costante e proficuo rapporto di collaborazione tra la mia amministrazione comunale e la giunta regionale guidata da Luca Ceriscioli. Un processo che, tuttavia, tanto per l’ospedale di Senigallia quanto per i servizi dislocati nel territorio dell’Area vasta 2, va ora completato».

Da qui l’appello alle due amministrazioni, quella regionale e quella comunale senigalliese, a muoversi per portare avanti la programmazione iniziata con le giunte di centrosinistra. Tra le richieste avanzate dai consiglieri c’è soprattutto la nomina del direttore della unità operativa complessa di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Senigallia, «ancora vacante nonostante da mesi sia stato espletato il concorso».
Inoltre, i dem chiedono di «avviare quanto prima lo svolgimento dei concorsi per la sostituzione dei direttori dei reparti di ortopedia, chirurgia, gastroenterologia nell’ospedale di Senigallia, già banditi dalla precedente amministrazione regionale e per i quali sono state già presentate le domande, di individuare il responsabile farmacia di Senigallia e di procedere alla nomina dei responsabili di otorinolaringoiatria, oculistica, fisiatria e radiologia afferenti alle unità operative complesse dell’area vasta 2». Unità a cui manca anche il personale, e questo è un malanno ormai cronico.

A Mangialardi fa eco il capogruppo senigalliese Dario Romano che sottolinea come la situazione all’ospedale di Senigallia stia diventando critica: «è bene che si attivino tutti i livelli istituzionali per dare giuste risorse, personale e organizzazione al nostro presidio ospedaliero. Grande rammarico nel vedere che il sindaco ed ex presidente del comitato a difesa dell’ospedale, comitato che ora parla di tutto tranne che di sanità, non sia presente a difesa delle nostre istanze, mentre in campagna elettorale era a braccetto con Acquaroli promettendo grandi cambiamenti in nome della sovranità sanitaria senigalliese. Basti pensare che i due pediatri assunti da poco all’interno dell’area vasta, anziché a Senigallia, sono finiti entrambi a Jesi. Stiamo assistendo a un balletto sulle nomine e sugli incarichi, quando invece ci sono procedure bandite ed esperite da tempo che aspettano solo una risposta precisa e puntuale. Il sindaco si faccia sentire in Regione, se ha a cuore le sorti della sanità cittadina».

di Carlo Leone – notizia pubblicata su www.centropagina.it