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Le parole del Ministro Mazzi sulla presunta necessità di sostenere Olivetti e mantenere la “filiera istituzionale” in mano alla destra per il bene di Senigallia sono un vero e proprio ricatto alla democrazia e un’offesa alla dignità dei cittadini. Finalmente, però, si fa chiarezza sull’equivoco del candidato sindaco civico, che in realtà è parte integrante della destra come dimostra la parata di ministri prevista nei prossimi giorni.

E poi, di che “filiera” parla il Ministro Mazzi se, dopo quattro anni di governo Meloni, viene a raccontarci che ancora non hanno trovato una soluzione alle problematiche della direttiva Bolkestein? Per anni la destra ha cavalcato questo tema con demagogia, promettendo risposte immediate, per poi venire oggi a dire che “ci stanno ancora lavorando”. Dov’è il vantaggio della filiera se le nostre imprese balneari restano ancora oggi nel limbo dell’incertezza?

Anche per questo mi ha turbato il silenzio del candidato sindaco di centrodestra di fronte alle gravi parole del Ministro. Da lui mi sarei aspettato più coraggio nel difendere la nostra comunità da un simile ricatto. Invece, ancora una volta, ha confermato di non avere a cuore gli interessi collettivi.

La recita del candidato civico moderato è servita solo per nascondere – va detto, comprensibilmente – certi appoggi che gli arrivano da una destra senigalliese che annovera tra le sue fila adepti di Vannacci pronti a occupare ruoli strategici nella prossima amministrazione comunale.

Io sono pronto a collaborare con governi nazionali e regionali di qualunque orientamento politico, perché la mia priorità assoluta è, e sarà sempre, il bene di Senigallia. Sono pronto a interloquire seriamente con il Ministro Mazzi, nonostante il poco rispetto mostrato da quest’ultimo per la nostra città e per la libertà di voto dei suoi cittadini. Questo significa avere senso delle istituzioni.

Senigallia, 07/05/2026

“Tempistiche inaccettabili, non c’è programmazione, rischiamo di perdere terreno rispetto alle altre città turistiche”

Se la stagione estiva fosse riassumibile in un’opera di manutenzione, le immagini più importanti che ci verrebbero in mente sarebbero quelle del verde non mantenuto e del ritardo nel risanamento dell’asfalto di Lungomare Mameli.

Nel primo caso, in seguito alle sollecitazioni del consigliere Beccaceci, abbiamo notato come l’amministrazione si sia resa conto di quanto sia in ritardo con la manutenzione di parchi, giardini, aiuole. Sappiamo già che la risposta sarà“è colpa di chi c’era prima, ci vuole del tempo”.

Purtroppo per loro non è più così, la giunta Olivetti è in carica da ottobre scorso e va bene, passi il Covid, ma è ora che l’amministrazione passi dalle parole ai fatti dimenticando il passato e guardando al presente e futuro.

Se si approva un bilancio a fine marzo invece di fine dicembre, gli impegni possono essere assunti solo successivamente: per noi si tratta quindi di mancata programmazione, fatto che abbiamo pubblicamente segnalato e denunciato ma le risposte ottenute non sono soddisfacenti non tanto per noi ma per la città.

Per quanto riguarda Lungomare Mameli, denunciamo politicamente il ritardo con la quale l’opera sta avanzando. I lavori dovevano essere terminati a inizio maggio, se andranno avanti così il tutto finirà forse per metà o addirittura fine giugno, nel bel mezzo della stagione turistica: un grave errore, sempre di programmazione, che poteva essere evitato se ci fosse attivati immediatamente. Gli operatori turistici, gli hotel, gli stabilimenti ringraziano sentitamente.

In passato la nostra forza sta nell’aver puntato molto sul turismo e sugli eventi. Purtroppo, anche su questo punto, abbiamo modo di conoscere le notizie soltanto dai giornali. Pertanto, abbiamo chiesto una convocazione immediata della Commissione Turismo per fare il punto sulla programmazione estiva e delle manifestazioni.

Inoltre stiamo cercando di capire come l’amministrazione intenda regolamentare il tema degli orari degli stabilimenti balneari e delle maggiori concessioni di spiaggia libera per gli stabilimenti adiacenti alla stessa: se venisse data la possibilità solo ad alcuni di ampliarsi, a differenza dell’anno scorso dove le regole e le possibilità erano uguali per tutti, ci sarebbe un notevole svantaggio per chi non ha la giusta ubicazione.

Per il resto, l’incertezza data dal covid piano piano si sta riducendo e quindi è inutile glissare ogni volta che chiediamo qualcosa sul futuro economico e turistico della nostra città. Sta all’Amministrazione programmare e organizzare in base a ciò che le leggi e le normative permettono.

Dario Romano, Ludovica Giuliani